Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha chiesto formalmente alla Regione Calabria di posticipare l'inizio delle lezioni a lunedì 21 settembre 2026 per proteggere la salute di studenti e personale scolastico di fronte alle temperature elevate. La proposta prevede lo slittamento dell'avvio delle attività didattiche mantenendo inalterato il monte orario annuale, con il recupero delle giornate nel mese di giugno.
La richiesta è stata trasmessa il 7 settembre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Eulalia Micheli, ponendo al centro del dibattito l'impatto dei cambiamenti climatici sull'organizzazione delle strutture scolastiche del territorio.
Aule surriscaldate e impianti assenti: le ragioni della proposta
All'origine dell'iniziativa del primo cittadino ci sono le condizioni meteorologiche e la situazione strutturale dei plessi scolastici del comune reggino. Secondo quanto evidenziato nella lettera inviata ai vertici regionali, molte aule soffrono di problemi oggettivi legati al microclima interno durante le ore centrali della giornata.
Tra le criticità principali segnalate dal sindaco figurano:
- Mancanza di impianti di climatizzazione: diversi edifici scolastici risultano del tutto sprovvisti di sistemi di raffrescamento adeguati per gestire ondate di calore prolungate;
- Esposizione solare diretta: numerose aule presentano finestre esposte a est, fattore che aumenta il surriscaldamento dei locali fin dalle prime ore del mattino;
- Affollamento delle classi: la presenza di classi numerose prolunga la permanenza dei ragazzi sui banchi in ambienti poco ventilati.
Nel comune di Polistena la popolazione scolastica conta oltre 3.000 studenti distribuiti tra istituti comprensivi e scuole secondarie di secondo grado. Un volume di presenze che, unito all'umidità e al caldo torrido, rende particolarmente complessa la gestione della didattica in presenza a inizio settembre.
La proposta sul calendario: partenza il 21 settembre e recupero a giugno
Per risolvere la criticità senza penalizzare il percorso formativo degli alunni, la richiesta inviata alla Regione Calabria specifica che non si tratterebbe di una riduzione dei giorni di scuola, bensì di una semplice riorganizzazione temporale.
«Ritengo Ella possa e debba valutare una traslazione del calendario scolastico eventualmente facendo partire il ciclo in coincidenza con il periodo d’inizio autunno (lunedì 21 settembre) e la fine della primavera (max 20 giugno)», ha precisato il sindaco Michele Tripodi nella sua missiva.
L'ipotesi operativa sottoposta alla Giunta regionale prevede quindi:
- Inizio lezioni: lunedì 21 settembre;
- Conclusione dell'anno: entro il 20 giugno, recuperando in coda le giornate non svolte all'inizio dell'anno;
- Mantenimento dei minimi di legge: rispetto del limite di giorni di lezione previsti dalle normative nazionali per la validità dell'anno scolastico.
Cambiamenti climatici e tutela della salute a scuola
Il tema sollevato dall'amministrazione comunale di Polistena si inserisce nel contesto più ampio delle politiche per l'edilizia scolastica e dell'adeguamento delle infrastrutture ai cambiamenti climatici. Le temperature estive prolungate impongono una riflessione sia sulle dotazioni tecniche degli edifici sia sulla flessibilità dei calendari regionali.
La palla passa ora alla Regione Calabria, a cui spetta la competenza sulla definizione e sulle eventuali modifiche del calendario scolastico regionale. Un'eventuale decisione in merito dovrà contemperare le esigenze di tutela della salute con i tempi organizzativi delle singole autonomie scolastiche presenti sul territorio.




