A pochi giorni dal suono della prima campanella che segnerà l'inizio del nuovo anno scolastico, i corridoi della scuola media Boiardo di Ferrara non risuonano ancora del vociare quotidiano degli alunni, ma del rumore ritmico dei rulli che scorrono sulle pareti. Un gruppo di ventiquattro studenti ha infatti deciso di trascorrere l'ultima parte delle vacanze estive in modo decisamente alternativo: armati di pennelli, teli protettivi e barattoli di vernice, si sono trasformati in imbianchini per ridipingere e rimettere a nuovo tre aule e il corridoio del loro istituto.
L'iniziativa, che unisce senso di appartenenza e spirito di collaborazione, sta trasformando l'aspetto della scuola e, al contempo, offrendo ai ragazzi un'importante occasione di crescita personale e di socializzazione, rigorosamente lontani dagli schermi degli smartphone.
Un'aula alla volta: rulli, pennelli e niente smartphone
I giovani volontari non sono soli in questa impresa. Al loro fianco ci sono le educatrici Siria Bonaccorso e Martina Trevisani della cooperativa Cidas, che durante l'anno supportano gli alunni nelle attività di studio e nei compiti pomeridiani. In questi giorni di fine estate, l'attesa del rientro in classe si è trasformata in un vero e proprio cantiere creativo. I ragazzi, pieni di energia ed entusiasmo, lavorano in sinergia: c'è chi stende il nastro adesivo per proteggere gli infissi, chi copre i banchi con i teli e chi, con precisione, applica il colore sulle pareti.
Le tonalità scelte – il giallo, il verde e il bianco – stanno progressivamente sostituendo il vecchio grigiore dei muri, restituendo spazi luminosi e accoglienti che i ragazzi sentiranno ancora più "loro" al momento del rientro ufficiale a scuola. Anche le famiglie hanno voluto dare il proprio contributo concreto alla riuscita del progetto: mamme e papà si sono attivati per acquistare ulteriori barattoli di colore, supportando i giovani imbianchini quando le scorte stavano per esaurirsi.
Il comitato genitori e la sinergia con il territorio
Dietro l'organizzazione di questa mobilitazione c'è una solida rete di cooperazione che vede in prima fila il comitato genitori dell'istituto. La presidente Laura Bui, affiancata dalla vicepresidente Paola Leuci e dalla segretaria Manuela Melchiorri, ha coordinato le operazioni lavorando a stretto contatto con la scuola. Fondamentale, in questo senso, è stato il supporto e la collaborazione della professoressa Isabella Dallapiccola, che ha facilitato il raccordo tra le famiglie, l'istituzione scolastica e i soggetti esterni coinvolti.
L'attività di tinteggiatura non è un evento isolato, ma rappresenta la parte operativa del percorso denominato "Scuola a colori". Questo tassello si inserisce all'interno di un disegno più ampio, che ha permesso di intercettare le risorse necessarie per l'acquisto dei materiali di consumo, dai pennelli ai teli protettivi, fino alla vernice stessa.
"Giovani eroi del pianeta": educare alla cittadinanza attiva
Il percorso "Scuola a colori" nasce infatti all'interno di "Giovani eroi del pianeta", un progetto che da tre anni viene portato avanti sul territorio con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della sostenibilità, della tutela dei beni comuni e della cittadinanza attiva. L'idea di fondo è semplice ma potente: permettere ai ragazzi di fare esperienze concrete, manuali e fortemente coinvolgenti, capaci di lasciare un segno tangibile nella loro crescita.
Attraverso il lavoro manuale, i ventiquattro studenti della Boiardo stanno imparando l'importanza del lavoro di squadra, il valore del rispetto per i beni pubblici e la soddisfazione che deriva dal prendersi cura in prima persona dei luoghi che si abitano quotidianamente. Una lezione di educazione civica applicata sul campo, che si rivela molto più efficace di qualsiasi spiegazione teorica tra i banchi.
Mentre i lavori procedono spediti per completare le ultime pareti prima del rientro ufficiale delle classi, l'entusiasmo della squadra non accenna a diminuire. Per questi ragazzi, il primo giorno di scuola avrà un sapore del tutto speciale: quello di entrare in aule rese più belle, accoglienti e colorate grazie alla fatica e all'impegno delle loro stesse mani.




