Il diritto all’istruzione per gli studenti colpiti da gravi patologie o lungodegenti deve essere garantito senza interruzioni, indipendentemente dalla disponibilità immediata di fondi ministeriali. In vista del prossimo anno scolastico, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha richiamato le istruzioni operative per la gestione della Scuola in Ospedale (SIO) e dell’Istruzione Domiciliare (ID) con la Nota prot. n. 13745 del 1° agosto 2024, sollecitando i dirigenti scolastici e i Consigli di classe a una progettazione tempestiva e flessibile.

Le indicazioni, basate sulle Linee di indirizzo nazionali di cui al D.M. 461/2019, chiariscono le responsabilità delle istituzioni scolastiche di appartenenza e le modalità di raccordo con le sezioni ospedaliere, sottolineando che il successo formativo degli alunni malati è un obiettivo prioritario che richiede una forte sinergia inter-professionale.

Scuola in Ospedale: il raccordo con la classe di appartenenza

La Scuola in Ospedale è un servizio destinato agli studenti ricoverati presso strutture sanitarie che ospitano sezioni scolastiche statali. Anche durante il periodo di degenza, l’alunno rimane formalmente iscritto alla propria classe di origine. Questo implica doveri precisi per i docenti della scuola di appartenenza:

  • Coordinamento didattico: gli insegnanti della scuola di provenienza devono concordare con i colleghi della sezione ospedaliera un piano di studi personalizzato, adattando le attività alle condizioni di salute dello studente.
  • Consigli di Classe integrati: è considerata una "buona prassi" la convocazione di consigli di classe che includano i docenti ospedalieri per garantire coerenza nel percorso educativo.
  • Valutazione e scrutini: la scuola di appartenenza è tenuta a recepire i materiali prodotti durante il ricovero e le valutazioni espresse dai docenti ospedalieri, che hanno valore legale ai fini dello scrutinio finale.

L’obiettivo è evitare che la malattia si trasformi in un fattore di dispersione scolastica, utilizzando anche le tecnologie digitali per mantenere il legame tra lo studente e il suo gruppo classe.

Istruzione Domiciliare: attivazione e criteri

Il servizio di Istruzione Domiciliare riguarda gli studenti che, a causa di gravi patologie, non possono frequentare le lezioni per un periodo superiore a 30 giorni (anche non continuativi). Come previsto dalle Linee di indirizzo nazionali del 2019, l'attivazione del progetto non deve necessariamente essere preceduta da un ricovero ospedaliero, purché vi sia una certificazione medica dettagliata che attesti l'impossibilità della frequenza.

I Dirigenti scolastici sono chiamati a inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) un format generale per l'Istruzione Domiciliare, così da poterlo attivare rapidamente in qualsiasi momento dell'anno scolastico. La progettazione deve essere concordata con la famiglia e basata sulle indicazioni del medico curante riguardo ai tempi e ai ritmi che lo studente può sostenere.

Il nodo dei finanziamenti: anticipazione di risorse e fondi propri

Uno dei punti più critici toccati dall'amministrazione riguarda la copertura economica dei progetti di Istruzione Domiciliare. Si chiarisce che il diritto allo studio è un diritto soggettivo perfetto e, come tale, non può essere subordinato alla preventiva assegnazione di risorse da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Per garantire la continuità didattica, le scuole devono:

  • Prevedere l’anticipazione di risorse o l'utilizzo di fondi propri e residui per sostenere i costi dei docenti impegnati a domicilio, garantendo così il diritto soggettivo dello studente.
  • Attivare il servizio anche in attesa del trasferimento dei fondi ministeriali dedicati, assicurando la copertura finanziaria attraverso un'attenta programmazione del bilancio d'istituto.

Le risorse ministeriali vengono erogate a titolo di rimborso o finanziamento successivo e potrebbero non coprire l'intero fabbisogno. La gestione oculata delle risorse interne diventa quindi un requisito essenziale per assicurare l'effettivo esercizio del diritto all'istruzione.

Cosa devono fare le scuole adesso

In vista dell'avvio delle lezioni, le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) devono aggiornare le proprie procedure interne. I passaggi fondamentali includono:

  1. Verifica e aggiornamento della sezione Inclusione nel PTOF relativa a SIO e ID.
  2. Individuazione dei docenti disponibili a svolgere ore eccedenti per l'istruzione domiciliare.
  3. Inserimento obbligatorio dei progetti sul Portale Nazionale "Scuola in Ospedale": le scuole sono tenute a utilizzare esclusivamente la piattaforma ministeriale dedicata per l'inserimento, la gestione e il monitoraggio dei dati relativi ai percorsi di istruzione domiciliare e ospedaliera attivati.
  4. Definizione dei protocolli di comunicazione con le strutture ospedaliere del territorio, in particolare per i casi di lungodegenza che richiedono una presa in carico prolungata.

Per ulteriori dettagli e per consultare la documentazione completa, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.