AMP
Scuola

Ceriano Laghetto, 511 firme contro il taglio di una classe prima

07 settembre 2026 di Francesco Perrone

Una raccolta firme da 511 sottoscrizioni, consegnata un anno fa all'Ufficio Scolastico Territoriale di Monza Brianza, è rimasta senza risposta. Rivolta" di Ceriano Laghetto il tempo scuola è sceso a 27 ore settimanali e, per i nuovi iscritti, le classi prime passano da tre a due. A denunciarlo è il Comitato Genitori del plesso, in una lettera aperta che segna un nuovo capitolo di una mobilitazione iniziata nell'anno scolastale scorso.

La vicenda è diventata il simbolo di un malcontento che attraversa molte comunità scolastiche alle prese con la razionalizzazione delle sezioni e con la definizione dell'organico: criteri che, spesso, vengono contestati dai territori perché misurati solo sui numeri e non sull'offerta formativa.

La petizione ignorata

Lo scorso anno il Comitato aveva chiesto — come prima opzione — l'istituzione di una sezione a tempo pieno da 40 ore; in subordine, la garanzia di almeno 29 ore di insegnamento effettivo. Obiettivi sostenuti dal Comune di Ceriano Laghetto, che aveva fatto propria la battaglia fin dall'inizio, e da un'adesione di massa: genitori, cittadini e insegnanti avevano raccolto 511 firme.

A quella mobilitazione, però, non è seguito alcun riscontro dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Monza Brianza. "Le richieste, le firme e i bisogni reali di tantissime famiglie sono stati lasciati cadere nel vuoto, in una totale mancanza di dialogo", si legge nella lettera aperta diffusa in questi giorni.

Cosa è cambiato per la scuola

Rispetto alle richieste delle famiglie, la situazione è peggiorata:

Per il Comitato si tratta di "logiche di mero taglio numerico" che penalizzano l'offerta formativa e i bambini, riducendo il tempo dedicato all'apprendimento e alla socialità.

Una questione che riguarda molte scuole

Il caso di Ceriano Laghetto non è isolato. In diverse province italiane i criteri per la formazione delle classi e la definizione del tempo scuola — basati su parametri demografici e sugli organici disponibili — entrano regolarmente in attrito con le aspettative delle comunità locali, che chiedono di preservare sezioni e moduli orari ritenuti essenziali per la qualità dell'offerta formativa.

Quando il dimensionamento porta a una riduzione delle sezioni o a un taglio delle ore, la prima conseguenza pratica è proprio questa: un plesso che vede diminuire il numero di classi entranti, con effetti immediati su iscritti, famiglie e personale. Le proteste delle famiglie — sostenute spesso dalle amministrazioni comunali — cercano di aprire un canale di confronto con l'Ufficio scolastico, che però non sempre risponde.

La mobilitazione continua

. Rivolta" annuncia che non intende fermarsi. Forte del sostegno della comunità e dell'Amministrazione comunale, chiede un'apertura di dialogo con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Monza Brianza e la revisione delle decisioni sul tempo scuola e sulle sezioni. Una mobilitazione che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà tornare a mettere al centro "il diritto allo studio" dei bambini di Ceriano Laghetto.

La vicenda segue il calendario scolastico in pieno avvio: con il nuovo anno ormai iniziato, eventuali correzioni sull'organico sono legate ai passaggi successivi di mobilità e adeguamenti, mentre le iscrizioni per il prossimo anno riapriranno nei mesi invernali — finestra in cui il Comitato conta di far pesare le proprie richieste.

Tags: cronaca genitori tempo scuola
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa