Il ritorno tra i banchi rappresenta una fase di transizione che può generare in molti studenti, dai più piccoli agli adolescenti, una sensazione di malinconia o vera e propria ansia, nota come back to school blues. In vista dell'avvio delle lezioni in gran parte del Paese, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso una serie di indicazioni pratiche rivolte a famiglie e ragazzi per affrontare questo momento con maggiore serenità.
Riconoscere i segnali del disagio
Secondo gli esperti dell'ISS, il disagio psicologico legato al rientro può manifestarsi in modi differenti a seconda dell'età. Nei bambini più piccoli è comune la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento, mentre nei ragazzi più grandi prevale l'ansia legata alle performance scolastiche e alla paura dell'esclusione sociale dal gruppo dei coetanei.
Il malessere può emergere attraverso pensieri ripetitivi, irritabilità, difficoltà di concentrazione o, in alcuni casi, attraverso sintomi fisici come mal di pancia, nausea, cefalea e disturbi del sonno. Anche la riluttanza a uscire di casa o l'evitamento delle attività scolastiche sono segnali che meritano attenzione da parte dei genitori.
Strategie per un rientro graduale
L'Istituto suggerisce di non attendere il primo giorno di scuola per ripristinare le abitudini quotidiane. Una ripresa graduale è il metodo più efficace per ridurre lo stress:
- Ripristinare i ritmi: anticipare gradualmente l'orario della sveglia e dell'addormentamento, limitando l'uso degli schermi nelle ore serali.
- Organizzazione condivisa: preparare insieme il materiale scolastico per aumentare la familiarità con il nuovo anno.
- Attenzione alla salute: garantire pasti regolari e una colazione adeguata, fattori fondamentali per il benessere emotivo e la capacità di concentrazione.
- Familiarità con gli spazi: visitare la scuola o percorrere il tragitto casa-scuola, soprattutto in caso di passaggio a un nuovo istituto, può ridurre significativamente l'incertezza.
Il ruolo dell'ascolto e il dialogo con la scuola
Uno dei pilastri suggeriti dall'ISS è l'ascolto attivo. I genitori sono invitati ad accogliere le preoccupazioni dei figli senza minimizzarle, evitando di esercitare pressioni con domande pressanti o aspettative troppo rigide. L'obiettivo è creare un clima di fiducia, utilizzando domande aperte che permettano ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni.
È inoltre fondamentale non ignorare eventuali difficoltà che dovessero persistere nel tempo. In questi casi, il dialogo costante tra famiglia e istituzione scolastica è essenziale: la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un contesto dove l'accoglienza, la prevedibilità e la cura delle relazioni agiscono come fattori protettivi contro il bullismo e il disagio.
Aspettative realistiche
Infine, gli esperti ricordano che i primi giorni di lezione costituiscono un periodo di assestamento per tutti. Non è necessario affrontare ogni sfida con perfezione immediata: pratiche semplici come la respirazione lenta, la pianificazione equilibrata delle attività e la condivisione delle preoccupazioni con adulti di riferimento o compagni fidati sono strumenti preziosi per favorire un adattamento sereno e duraturo.
Per approfondire le indicazioni dell'Istituto, è possibile consultare la mini-guida completa disponibile sul portale ufficiale dell'ISS.