Il Liceo scientifico "Cavour" di Roma ha disposto l'uscita anticipata alle ore 13:00 per tutte le classi nella giornata di venerdì 11 settembre 2026. La decisione, formalizzata in vista dell'avvio delle attività didattiche del nuovo anno scolastico, è stata motivata dalle temperature elevate previste e dalla necessità di prevenire malori o colpi di calore all'interno delle aule.

Uscita anticipata e tutela della salute

La scelta di ridurre l'orario delle lezioni per la giornata dell'11 settembre risponde all'esigenza di garantire la tutela della salute e della sicurezza di studenti, docenti e personale ATA. Nei primi giorni di settembre, infatti, le aule scolastiche – spesso prive di moderni sistemi di climatizzazione – possono raggiungere temperature particolarmente elevate, rendendo difficile lo svolgimento delle attività didattiche e aumentando il rischio di colpi di calore.

I dettagli organizzativi sull'avvio delle lezioni e sulla scansione oraria sono consultabili direttamente nella circolare ufficiale pubblicata dal Liceo Cavour.

Aree esterne interdette: attesa per la messa in sicurezza

Oltre alla gestione dell'emergenza caldo, la direzione del liceo romano ha segnalato una problematica legata alla sicurezza strutturale dell'edificio. Alcune ampie aree esterne di pertinenza della scuola rimarranno infatti interdette all'uso.

Il provvedimento di chiusura temporanea di queste zone si è reso necessario in attesa degli interventi di ripristino e messa in sicurezza che spettano all'ente proprietario dell'immobile. Per le scuole secondarie di secondo grado (come i licei), la competenza sulla manutenzione straordinaria e sulla sicurezza degli edifici spetta alla Provincia o, nel caso di Roma, alla Città Metropolitana di Roma Capitale, in conformità con quanto stabilito dalla Legge 11 gennaio 1996, n. 23 in materia di edilizia scolastica.

Il dibattito sul caldo nelle aule a inizio settembre

Il caso del Liceo Cavour riaccende i riflettori su un tema ciclico che interessa il mondo della scuola italiana a ogni riapertura autunnale. La mancanza di impianti di ventilazione o condizionamento adeguati nella stragrande maggioranza degli istituti scolastici italiani costringe spesso i dirigenti scolastici a ricorrere a misure d'emergenza, come la riduzione dell'orario delle lezioni o la flessibilità organizzativa consentita dall'autonomia scolastica.

Le principali sigle sindacali del comparto istruzione e le associazioni dei genitori sollecitano da tempo interventi strutturali sulle infrastrutture scolastiche, evidenziando come i cambiamenti climatici stiano rendendo sempre più frequenti ondate di calore intense anche nei mesi di giugno e settembre, ovvero all'inizio e alla fine dell'anno scolastico.