Ci sono storie di scuola che superano la fredda burocrazia dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie, svelando il lato più umano, fragile e profondo di chi ogni giorno ne tira le fila. Una di queste storie arriva da Varese, dove la comunità del Liceo artistico "Angelo Frattini" ha dovuto salutare la sua dirigente scolastica, Anna Maria Bruno, pronta a fare ritorno nella sua terra d'origine, la Sicilia, dopo due anni di intenso lavoro.

Il 29 agosto scorso, a ridosso dell'avvio del nuovo anno scolastico, la preside ha affidato al sito ufficiale dell'istituto una lettera di commiato straordinariamente sincera. Un testo lontano dai canoni del formalismo istituzionale, capace di unire la gratitudine professionale agli affetti più intimi e dolorosi della vita privata.

Il commiato e i legami nati a scuola

Nel suo messaggio di saluto, la dirigente ha ripercorso il biennio trascorso nella città giardino, ricordando l'impatto emotivo del suo arrivo a scuola. Due anni intensi, descritti come un cammino fatto di sfide quotidiane, problemi complessi, ma anche di grandi collaborazioni e di legami umani indissolubili.

La preside ha voluto ringraziare singolarmente tutte le componenti che animano l'istituto varesino:

  • I suoi più stretti e fidati collaboratori;
  • I docenti, che hanno aderito a un modello di leadership diffusa volto alla crescita e all'innovazione;
  • La DSGA, insieme agli assistenti amministrativi, ai tecnici e ai collaboratori scolastici;
  • La Presidente del Consiglio d'Istituto e i genitori, per il loro spirito costruttivo nelle scelte gestionali;
  • Gli studenti e le studentesse, definiti il vero centro dell'azione educativa.

"Tutto quello che ho fatto l'ho fatto per voi, ragazze e ragazzi di questo nostro tempo e adulti del domani. Voi siete il centro dell'azione e dell'esistenza stessa della scuola, a voi alunni destinato l'alimento della cultura e dei valori senza i quali la civiltà regredisce."

Il richiamo irresistibile delle radici e della famiglia

La scelta di lasciare il Liceo Frattini non è stata dettata da ragioni professionali. La stessa dirigente ha ammesso apertamente che, se non avesse ottenuto il trasferimento nella sua regione d'origine, non avrebbe mai lasciato Varese per un'altra scuola lombarda. A muovere i suoi passi verso il Sud è stata una forza più grande: il richiamo della famiglia.

"Quando si lascia la propria terra a una certa età, dopo che si è costruito, dopo che la vita ha fatto buona parte del suo corso, le radici richiamano con una forza irresistibile", ha confidato Anna Maria Bruno nella sua lettera. Un richiamo che ha il volto di una madre anziana: "La mia mamma è la radice più forte, quella da cui la mia vita è partita, e ha bisogno di me. È così fragile, la mia mamma, eppure mi dà così tanta forza! Anche la forza di lasciarvi".

Il ricordo dell'amica e collega Sabrina Troja

Nel lungo e toccante messaggio, la dirigente scolastica ha voluto dedicare uno spazio speciale a un ricordo doloroso, quello della collega e amica Sabrina Troja, anch'essa dirigente scolastica, con la quale ha condiviso fatiche, speranze e sorrisi fino alla fine del 2025.

Troja, che desiderava ardentemente rientrare in Sicilia, è scomparsa improvvisamente proprio all'inizio del nuovo anno, lasciando un vuoto incolmabile. "È perciò rimasta a Palermo, terra nella terra bruciata dal sole, mentre io, con l'animo straziato, sono tornata alla vita di sempre, all'intenso lavoro che per fortuna mi ha risucchiato, a voi che mi avete fatto sentire la vostra vicinanza", ha scritto Bruno, ricordando il valore della solidarietà e della rete tra colleghi nei momenti più bui.

I ringraziamenti al territorio varesino

Prima di chiudere la valigia e iniziare il nuovo capitolo professionale in Sicilia, la preside Bruno ha espresso la propria gratitudine alle istituzioni locali e ai rappresentanti sindacali e associativi del territorio, menzionando il supporto del Provveditore agli studi di Varese, Giuseppe Carcano, dei funzionari dell'Ufficio Scolastico Territoriale, e dei colleghi delle associazioni professionali della scuola (tra cui l'ASVA con Walter Fiorentino e l'ANP con Silvia Della Moretta).

La storia di Anna Maria Bruno testimonia come la mobilità dei dirigenti e dei docenti non sia semplicemente un algoritmo o un trasferimento di sede, ma un incrocio di esistenze, affetti e responsabilità che lascia segni profondi nelle comunità scolastiche di tutta Italia. Per leggere la lettera integrale e seguire gli aggiornamenti sulle attività del liceo, è possibile consultare il portale ufficiale dell'istituto all'indirizzo liceofrattivarese.edu.it.