Sono entrati nelle aule della loro vecchia scuola, hanno rivisto i corridoi e la ex palestra — oggi trasformata in pizzeria — e si sono ritrovati seduti di nuovo fianco a fianco, come nel 1996, l'anno della maturità. A Taormina, trenta anni dopo il diploma, gli ex studenti del Liceo Classico dell'Istituto delle Suore Francescane hanno celebrato una reunion che non è stata solo una rimpatriata tra compagni: è diventata l'occasione per ricordare una delle loro insegnanti, Suor Vera Pandolfi, scomparsa lo scorso aprile.
L'incontro si è svolto domenica 23 agosto ed è nato proprio dal desiderio di tenere vivo il legame con la scuola e con chi l'ha attraversata insieme a loro, a cominciare dalla memoria di Suor Vera. A raccontarlo è Radio Taormina, che ha seguito l'evento.
Un ritorno nei luoghi dell'adolescenza
La scelta del luogo ha dato alla serata un significato particolare. Gli ex compagni non si sono ritrovati in un ristorante o in una sala qualunque: sono tornati nella sede della loro vecchia scuola, oggi molto cambiata rispetto agli anni Novanta, e nell'ex palestra che un tempo faceva parte della loro quotidianità. Uno spazio che oggi ospita una pizzeria, ma che per loro resta soprattutto il posto dove hanno trascorso pomeriggi interi tra lezioni di educazione fisica e ricreazioni.
Durante la cena sono riaffiorati episodi e aneddoti degli anni trascorsi insieme, ricostruiti mettendo insieme i ricordi di ciascuno: i professori, le interrogazioni, le marachelle, i primi esperimenti di vita adulta. Un'occasione anche per ricordare il percorso formativo condiviso tra il 1991 e il 1996, gli anni del loro liceo.
Il ricordo di Suor Vera
Il filo che ha legato tutti i partecipanti è stato il ricordo di Suor Vera Pandolfi, la religiosa-insegnante che li aveva accompagnati nel tratto finale del percorso scolastico e che se ne è andata lo scorso aprile. La sua scomparsa, racconta Radio Taormina, ha contribuito a far nascere l'idea dell'appuntamento a tre decenni dalla maturità: ritrovarsi significava anche ritrovare una parte della propria storia che con lei se n'era andata.
La campanella suona ancora
A chiudere simbolicamente la serata è stato il suono della campanella. Trent'anni dopo, gli ex studenti sono entrati ancora una volta in classe — o in quello che oggi resta delle aule che li avevano visti ragazzi — tornando per qualche momento nei luoghi della loro adolescenza. Un dettaglio piccolo, ma che riassume il senso dell'intera reunion: non una semplice cena tra ex compagni, ma un vero e proprio ritorno a casa.
Prima di salutarsi, i partecipanti si sono lasciati con una promessa: non aspettare altri trent'anni prima di riunirsi. Un proposito che, data la distanza percorsa tra il 1996 e il 2026, suona meno scontato di quanto sembri — e che racconta, meglio di qualsiasi commento, il tipo di legame che quella scuola era riuscita a costruire.




