Nessuna richiesta formale di slittamento del calendario scolastico, ma una ferma richiesta di interventi concreti per tutelare la salute di studenti, docenti e personale ATA all'interno degli edifici scolastici. Con una nota ufficiale, la FLC CGIL di Palermo ha fatto chiarezza sul dibattito scaturito attorno al fenomeno delle cosiddette “aule forno” e alle ipotesi di rinvio della prima campanella in Sicilia.
Il chiarimento del sindacato giunge all'indomani delle discussioni nate sulle possibili decisioni dell'assessorato regionale all'Istruzione in merito alla gestione del calendario scolastico di fronte all'ondata di caldo che continua a interessare l'isola.
La posizione della FLC CGIL: sicurezza e diritto allo studio
Il segretario generale della FLC CGIL Palermo, Claudio Petrarolo, ha precisato che la priorità della scuola pubblica rimane quella di garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, senza riduzioni fittizie dell'orario o rinvii sistematici, ma ponendo al centro le condizioni concrete di vivibilità all'interno dei plessi.
«È una preoccupazione che nasce da un problema strutturale che denunciamo da anni: lo stato deficitario di una parte consistente dell'edilizia scolastica e l'inadeguatezza di moltissimi edifici rispetto alle conseguenze ormai evidenti del cambiamento climatico», evidenzia la nota sindacale. Il sindacato sottolinea come il dibattito non debba ridursi alla contrapposizione tra «fare più scuola o meno scuola», ma debba orientarsi verso maggiori investimenti strutturali e una reale tutela del diritto allo studio.
Applicazione delle norme sulla salute nei luoghi di lavoro
Un punto centrale sollevato dall'organizzazione sindacale riguarda l'estensione delle tutele previste per i lavoratori esposti ad alte temperature. Il sindacato chiede la piena applicazione delle disposizioni generali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro correlate al rischio microclimatico e all'esposizione al caldo estremo.
Secondo la FLC CGIL, tali garanzie devono trovare immediata e piena applicazione anche nelle istituzioni scolastiche. Non devono esistere lavoratori o utenti tutelati a metà: le temperature estreme costituiscono un rischio per la salute anche all'interno delle aule, dove centinaia di persone trascorrono molte ore della giornata.
Le richieste immediate e la programmazione pluriennale
Per affrontare la criticità non soltanto in una logica emergenziale, il sindacato sollecita due livelli d'azione congiunti:
- Misure d'urgenza: interventi tampone e risposte immediate nei plessi e nelle classi dove le condizioni ambientali risultano particolarmente critiche all'avvio delle lezioni.
- Piano regionale per il comfort climatico: una programmazione pluriennale di risorse destinate all'efficientamento energetico e all'adeguamento climatico degli edifici scolastici siciliani, da concordare con i Comuni e le Città Metropolitane responsabili degli immobili.
Per l'attuazione degli interventi di edilizia scolastica e la riqualificazione degli ambienti, gli enti locali e le scuole possono fare riferimento ai canali istituzionali e alle piattaforme di monitoraggio del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), attingendo ai fondi nazionali e alle risorse del PNRR dedicate all'efficientamento energetico.
La nota precisa inoltre che le ondate di calore a settembre non rappresentano più un evento eccezionale, bensì un fattore strutturale da pianificare per tempo. Resta ferma la prerogativa dell'assessorato regionale all'Istruzione di intervenire sul calendario scolastico tramite appositi provvedimenti qualora si verifichino situazioni di comprovata ed eccezionale gravità a tutela dell'intera comunità scolastica.
I dettagli del comunicato e gli aggiornamenti del sindacato sono consultabili direttamente sulla nota ufficiale della FLC CGIL Palermo.




