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Ricerca: addio a Paola Reichenbach, studiosa delle frane

03 settembre 2026 di Francesco Perrone

Il mondo della ricerca scientifica e dell’università italiana piange la scomparsa di Paola Reichenbach, dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e figura di spicco a livello internazionale nello studio dei rischi geo-idrologici. La scienziata, che era stata nominata dal Ministero dell'Università e della Ricerca tra i componenti del Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (Cnvr), si è spenta lunedì 17 agosto 2026, lasciando un vuoto profondo nei colleghi e nelle istituzioni con cui ha collaborato per oltre trent'anni.

La notizia della sua scomparsa, diffusa il 18 agosto 2026 attraverso una nota ufficiale del CNR e ricordata anche nella pagina commemorativa dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI), ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità accademica e scientifica italiana. Reichenbach ha dedicato l'intera esistenza allo studio del territorio e della prevenzione dei rischi naturali, unendo un rigoroso approccio accademico a una costante attenzione per la sicurezza delle comunità locali.

Una carriera pionieristica tra Italia e Stati Uniti

Laureata in scienze geologiche presso l'Università degli Studi di Perugia, Paola Reichenbach ha iniziato nel 1989 la sua collaborazione con il gruppo di geomorfologia dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) di Perugia, oggi afferente all'Istituto di Geoscienze del Cnr. Quella perugina è rimasta la sua sede di riferimento per tutta la sua brillante carriera scientifica.

Fin dai primi anni novanta, il suo percorso si è caratterizzato per una forte spinta all'internazionalizzazione. Ha svolto attività in qualità di visiting scientist presso l'USGS (US Geological Survey), dove ha appenedo e importato in Italia tecniche allora pionieristiche per la modellazione digitale del terreno attraverso i sistemi informativi territoriali (SIT), strumenti che negli anni successivi avrebbero rivoluzionato la mappatura e la gestione del territorio.

Il punto di riferimento per la prevenzione delle frane

La ricerca di Paola Reichenbach ha esplorato a fondo i molteplici aspetti della pericolosità da frana. Il suo lavoro si è concentrato sulla cartografia dei dissesti, sulla modellazione dei crolli di roccia e, in particolare, sull'applicazione di complessi metodi statistici per valutare la suscettibilità del territorio ai fenomeni franosi.

Una delle sue pubblicazioni più celebri, una rassegna critica sui modelli statistici di suscettibilità da frana pubblicata nel 2018 (consultabile anche attraverso il suo profilo Google Scholar), è considerata ancora oggi una delle opere più citate a livello globale nel settore e costituisce un vero e proprio punto di riferimento metodologico internazionale. Per Reichenbach, tuttavia, i modelli statistici non erano meri esercizi teorici: rappresentavano strumenti concreti e indispensabili per supportare la pianificazione territoriale e salvare vite umane.

Nel corso della sua attività scientifica, ha fornito contributi di rilievo a importanti progetti europei, tra cui spicca il progetto LAMPRE (Landslide Modelling and Tools for Vulnerability Assessment Preparedness and Recovery), volto al miglioramento della resilienza alle frane. Ha inoltre partecipato attivamente a iniziative internazionali per promuovere una cultura della prevenzione aperta e collaborativa.

Questo forte senso civico l'ha portata a collaborare attivamente con numerose amministrazioni regionali e con il Dipartimento della Protezione Civile nell'ambito di diverse convenzioni scientifiche sul territorio nazionale. A livello europeo, ha inoltre offerto un contributo fondamentale alla realizzazione della prima mappa armonizzata della suscettibilità da frana dell’intero continente.

La Varnes Medal e l'impegno istituzionale nel Cnvr

I meriti scientifici di Paola Reichenbach hanno ricevuto i più alti riconoscimenti internazionali. Il 3 novembre 2021, l'International Consortium on Landslides le ha conferito la prestigiosa Varnes Medal, consegnatale personalmente a Kyoto in occasione del World Landslide Forum 5. Reichenbach è stata la prima donna a ricevere questo importante riconoscimento, che ha premiato il suo straordinario contributo scientifico e la sua dedizione alla ricerca sul rischio da frana, e di cui l'IRPI ha riportato le toccanti dichiarazioni pronunciate durante la cerimonia.

In ambito nazionale, il Ministero dell'Università e della Ricerca l'aveva chiamata a far parte del Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (Cnvr). All'interno dell'organismo, ha messo a disposizione del Paese la sua esperienza per definire i criteri e le procedure di selezione e valutazione dei progetti di ricerca, oltre che per la nomina dei comitati e la gestione degli elenchi degli esperti.

L'eredità umana e il ruolo di mentore

Al di là degli innumerevoli successi accademici, chi ha avuto la fortuna di lavorare al fianco di Paola Reichenbach ne ricorda soprattutto le straordinarie doti umane. È stata una mentore generosa per intere generazioni di studenti, dottorandi e giovani ricercatori, ai quali trasmetteva con entusiasmo contagioso il rigore del metodo scientifico e la passione per la cura del territorio.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nella sede Cnr di Perugia, ma in tutta la comunità scientifica internazionale impegnata nella mitigazione dei rischi geo-idrologici. La sua lezione di rigore, passione e servizio alla collettività rimarrà un punto di riferimento per chiunque continuerà a studiare la terra per proteggere chi la abita.

Tags: cronaca cronaca cnr
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