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Toscana, 1000 posti letto universitari: affitti giù del 15%

03 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Prende forma in Toscana la rete di alloggi universitari a canone calmierato finanziata attraverso le risorse del PNRR. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha attivato un piano territoriale che prevede complessivamente 1.001 posti letto dedicati agli studenti universitari fuori sede, garantendo canoni d'affitto inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.

L'iniziativa, pensata per alleviare la pressione sul mercato abitativo nelle città a forte vocazione accademica, mette subito a disposizione un primo lotto di residenze, mentre l'intervento completo andrà a regime entro il 2027 grazie al supporto operativo di Cassa Depositi e Prestiti.

I primi 312 alloggi già pronti: come funziona l'assegnazione

Tra i 1.001 posti previsti dal piano complessivo, 312 alloggi risultano già pronti e fruibili per il percorso accademico. Le regole d'accesso prevedono una corsia preferenziale per chi si trova in condizioni economiche meno favorevoli ma registra ottimi risultati di studio:

La mappa dei posti per provincia

La distribuzione dei posti letto non riguarda soltanto i principali capoluoghi universitari, ma si estende a diverse province del territorio toscano per sostenere anche le sedi decentrate e i poli didattici periferici. Tra gli alloggi individuati la ripartizione geografica include:

Questo decentramento mira a rivitalizzare il tessuto socio-economico delle province, evitando che gli studenti siano costretti a concentrarsi unicamente nelle grandi aree metropolitane con un conseguente rialzo dei prezzi di locazione.

Seconda tranche ed entro il 2027 il completamento

La seconda fase dell'operazione riguarda un blocco ulteriore di 689 posti letto. Questa tranche è gestita in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, l'istituzione finanziaria che cura l'attuazione della misura per conto del MUR nell'ambito della strategia complessiva sull'housing universitario.

La disponibilità integrale dei 1.001 posti previsti per la regione Toscana è stimata entro il 2027. L'intervento toscano si aggancia alle misure nazionali stabilite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha puntato all'ampliamento dell'offerta residenziale studentesca sull'intero territorio italiano affiancandosi agli strumenti storici previsti dalla legge 338/2000 per il cofinanziamento delle strutture abitative universitarie.

Secondo quanto evidenziato dalla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, la misura punta a rendere il diritto allo studio una scelta libera da barriere economiche, evitando che l'alto costo degli affitti diventi un fattore determinante nella scelta del percorso universitario di un giovane fuori sede.

Cosa devono fare gli studenti

Gli studenti interessati ad accedere agli alloggi a tariffa agevolata possono verificare la propria posizione e fare domanda secondo due modalità principali:

  1. Studenti vincitori o idonei alle borse DSU: devono monitorare i bandi e le graduatorie pubblicate dall'Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Toscana per beneficiare della quota riservata del 30%;
  2. Altri studenti fuori sede: possono richiedere le sistemazioni a canone ridotto (-15%) contattando direttamente le strutture e i gestori delle residenze accreditate per il piano Housing nell'area di interesse.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mur.gov.it.

Tags: studenti universita toscana
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