L’Università del Piemonte Orientale (UPO) si conferma protagonista della cooperazione internazionale e della ricerca scientifica. Il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Ateneo partecipa come partner scientifico a un progetto triennale volto a contrastare la diffusione di HIV e tubercolosi (TB) in sei istituti penitenziari del Kenya, iniziativa che vede come soggetto proponente l’organizzazione Amici del Mondo – World Friends ETS.

L’iniziativa, denominata «To Be Free — Health Inside the Walls» (TB Free — HIW), vede l’UPO alla guida della componente di ricerca clinica. Come riportato nella Graduatoria Finale/Determina AICS, che identifica espressamente Amici del Mondo–World Friends ETS come proponente del progetto «To Be Free: Health Inside the Walls», l'intervento ha un valore complessivo di 820.000 euro, con un finanziamento dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo pari a 775.000 euro. Il programma interverrà in contesti estremamente vulnerabili e sovraffollati nelle contee di Nairobi, Kilifi, Kiambu e Mombasa, con l’obiettivo di garantire il diritto alla salute e l’accesso alle cure per la popolazione detenuta.

Obiettivi e sfide del progetto in Kenya

Il sistema penitenziario keniota affronta un’emergenza sanitaria cronica: i tassi di prevalenza della tubercolosi tra i detenuti sono oltre dieci volte superiori rispetto alla popolazione generale, con una frequenza altissima di coinfezione da HIV. Il sovraffollamento e lo stigma sociale rendono difficile non solo la prevenzione, ma anche la diagnosi precoce e la continuità terapeutica.

Il progetto «TB Free — HIW» si svilupperà nei prossimi trentasei mesi e adotterà un approccio olistico. Oltre al potenziamento delle infrastrutture diagnostiche e al supporto nutrizionale e psicologico, verrà svolta un’intensa attività di formazione rivolta sia ai detenuti sia al personale di polizia penitenziaria. Il contributo dell’Università del Piemonte Orientale sarà centrale per validare nuove metodologie cliniche e ottimizzare i protocolli di intervento sul campo. Maggiori dettagli sulle finalità scientifiche, che confermano l'impiego di metodiche diagnostiche avanzate in sei istituti di quattro contee e il coinvolgimento attivo degli specializzandi, sono consultabili nella comunicazione ufficiale dell'UPO del 2 settembre 2026.

Innovazione diagnostica e ricerca scientifica

Sotto il coordinamento del professor Andrea Calcagno, associato di Malattie infettive presso il Dipartimento di Medicina traslazionale (DIMET), l’équipe dell’UPO sperimenterà metodiche diagnostiche non invasive pensate per abbattere le barriere psicologiche legate ai test tradizionali. Tra le innovazioni principali figurano:

  • Tampone orale per la diagnosi molecolare della tubercolosi, in alternativa alla più complessa raccolta dell’espettorato;
  • Test rapidi salivari per HIV e sifilide, che evitano il prelievo ematico riducendo lo stigma tra la popolazione carceraria.

«Il progetto consentirà di mappare la situazione attuale e valutare l'introduzione di test innovativi non ancora diffusi a livello mondiale», ha spiegato il professor Calcagno. «Il progetto costituirà anche un’opportunità enorme per i nostri giovani specializzandi e dottorandi, che potranno fare un’esperienza di ricerca e di cooperazione internazionale in un contesto a risorse limitate».

Il coinvolgimento di studenti e ricercatori

Oltre alla valenza umanitaria, l’iniziativa ha un profondo impatto didattico e accademico. I dirigenti medici e gli specializzandi dell’UPO saranno coinvolti direttamente in missioni sul campo in Kenya. L'attività porterà alla produzione di almeno due tesi di specializzazione e diverse pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, contribuendo a definire nuove pratiche d’eccellenza nella salute globale nelle carceri.

Per chi sta pianificando il proprio percorso formativo in ambito medico o sanitario, è utile ricordare che la scelta dell'ateneo è fondamentale. Se stai valutando diverse opzioni per il tuo futuro accademico, puoi consultare un esperto per scoprire i corsi di laurea online riconosciuti che offrono flessibilità e supporto personalizzato attraverso un servizio di consulenza dedicato.

Aggiornamento UPO: test Professioni Sanitarie 2026

Mentre la ricerca internazionale prosegue, l'Ateneo si prepara ad accogliere le nuove matricole sul territorio nazionale. Sono scaduti lo scorso 31 agosto i termini per l'iscrizione ai test di ammissione per le Professioni Sanitarie per l'anno accademico 2026/2027, secondo quanto stabilito dal bando ufficiale dell'Ateneo, rettificato lo scorso 13 agosto (D.R. prot. 138795, rep. 1966) per aggiornare il numero di posti per Tecniche di Laboratorio Biomedico.

I dati confermano un forte interesse per l'offerta formativa dell'UPO: sono 1.260 i candidati (con un incremento del 27,2% rispetto all'anno precedente) che si contenderanno i 729 posti disponibili nelle sedi di Novara, Alessandria, Biella, Verbania, Vercelli, Alba e Fossano. La prova unica di ammissione è attualmente programmata per il 16 settembre 2026 a Novara, fatte salve diverse disposizioni organizzative. La pubblicazione delle graduatorie è prevista indicativamente a partire dal 28 settembre.

Questi risultati testimoniano la crescita dell'Università del Piemonte Orientale come polo formativo sempre più attrattivo per i giovani che intendono intraprendere carriere nel settore della salute e della medicina.

Per ulteriori dettagli sulle attività di ricerca e sui bandi dell'Ateneo, è possibile consultare la sezione news del portale ufficiale mediacentre.uniupo.it.