A Paternò, in provincia di Catania, l'avvio dell'anno scolastico si preannuncia in forte salita a causa di cantieri ancora aperti e di una grave carenza di aule che rischia di costringere decine di classi ai doppi turni. Le famiglie e il personale scolastico si preparano a un rientro segnato da trasferimenti di massa in sedi provvisorie e disagi logistici che interesseranno centinaia di alunni.
La situazione di emergenza è determinata dal ritardo nel completamento di diversi lavori di ristrutturazione e dall'avvio imminente di nuovi interventi di efficientamento energetico su alcuni plessi fondamentali della città. Nonostante l'amministrazione abbia tentato di tamponare la carenza di spazi ricorrendo a locali presi in affitto, come indicato nella determina ufficiale del Comune di Paternò contenente il piano di dislocazione e i relativi contratti di locazione, la disponibilità di aule rimane insufficiente per garantire il regolare svolgimento delle lezioni a orario pieno per tutti gli istituti coinvolti.
La mappa dei trasferimenti e le scuole coinvolte
Il piano di emergenza predisposto per l'inizio delle lezioni prevede una complessa dislocazione degli studenti sul territorio comunale, con soluzioni temporanee che variano a seconda del circolo didattico:
- Istituto Comprensivo "Marconi": la mancanza di spazi costringerà a trasferire temporaneamente 11 classi presso il plesso di Santa Barbara, 9 classi a San Giovanni Bosco, 6 all'Endofap, 9 nei locali dell'Ipab e 3 alla scuola Virgilio. Questa articolata mappa di succursali dovrebbe essere rivista nel mese di ottobre, quando è prevista la consegna e la riapertura del plesso Falconieri.
- Istituto Comprensivo "Gb Nicolosi - Giovanni XXIII": a causa della chiusura definitiva del plesso di via Libertà, una parte della popolazione scolastica rimarrà nella sede centrale di via Scala Vecchia, mentre altre 4 classi saranno ospitate presso i locali del professionale Ars.
- Istituto Comprensivo "Radice-Virgilio": la criticità maggiore riguarda la scuola primaria del plesso "Lombardo Radice" di via Bellia. A ridosso dell'avvio delle lezioni devono infatti partire i lavori di efficientamento energetico sull'edificio. Di conseguenza, per ben 30 classi della primaria i doppi turni diurni appaiono al momento inevitabili.
Le dichiarazioni del Commissario e le proteste politiche
Sulla vicenda è intervenuta direttamente l'amministrazione straordinaria che sta gestendo la situazione logistica d'emergenza. Rosanna Mallemi, commissario straordinario, ha confermato la gravità del momento pur rassicurando sull'impegno degli uffici: «Stiamo facendo il possibile per risolvere tutti i problemi, ma con gli interventi in corso e altri che dovranno partire, non abbiamo classi a sufficienza. Seguiamo quotidianamente l’evolversi della situazione per ridurre al minimo i disagi».
Le rassicurazioni non bastano però a placare le polemiche politiche. Il circolo locale del Partito Democratico ha espresso forte preoccupazione per la gestione dell'edilizia scolastica a Paternò, parlando di una situazione di difficoltà enorme destinata ad aggravarsi proprio in coincidenza con il suono della prima campanella. L'opposizione contesta la mancanza di una programmazione strategica negli anni passati e annuncia battaglia contro l'ipotesi dei doppi turni pomeridiani: «Non permetteremo che venga fatto ricorso ad eventuali doppi turni – che rappresentano il peggiore dei mali per la scuola – o alla decurtazione di attività di tempo prolungato», si legge nella nota diffusa dal partito.
Cosa devono fare le famiglie adesso
Con l'inizio delle lezioni ormai alle porte, previsto a metà settembre, i genitori degli alunni iscritti ai plessi coinvolti sono invitati a monitorare costantemente i canali di comunicazione ufficiali delle singole scuole. I dettagli logistici definitivi, i turni d'ingresso e le sedi assegnate a ciascuna classe saranno pubblicati sui siti istituzionali dei rispettivi istituti comprensivi.
Per informazioni di carattere generale sull'andamento del servizio scolastico e sui trasporti urbani dedicati agli studenti trasferiti, è possibile consultare le sezioni informative dell'ufficio scolastico territoriale e dell'USR Sicilia. Tutti i dettagli relativi alla dislocazione delle aule e alle relative determine comunali sono inoltre consultabili nella ricostruzione giornalistica pubblicata sul quotidiano La Sicilia, che ha seguito da vicino l'evolversi della vicenda sul territorio.




