In queste ore, mentre il mondo della scuola italiana si prepara alla riapertura dei cancelli per il nuovo anno scolastico, un gruppo di "docenti" molto particolari sta chiudendo le valigie a Imperia. Non portano con sé registri o tablet, ma piccole boccette di vetro scuro, schede di valutazione sensoriale e una sapienza antica che ha saputo farsi scienza. Sono gli esperti dell'Onaoo (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva), la prima scuola al mondo dedicata all'arte del panel test, che proprio in questi ultimi giorni di agosto 2026 dà il via a una missione educativa che toccherà tre continenti.
La prima tappa di questo viaggio della conoscenza è la Turchia. Qui, gli esperti imperiesi sono chiamati a formare una nuova generazione di professionisti capaci di distinguere un olio d'eccellenza da un prodotto mediocre attraverso l'analisi organolettica. Ma il calendario dell'accademia ligure non si ferma alle sponde del Bosforo: nei prossimi mesi la "cattedra itinerante" dell'olio si sposterà in America Latina e attraverserà l'intero bacino del Mediterraneo, confermando Imperia come la vera capitale mondiale della formazione nel settore olivicolo.
Una scuola nata prima dei regolamenti comunitari
Per capire il valore di questa spedizione, bisogna fare un passo indietro. L'Onaoo è nata a Imperia nel 1983, all'interno della Camera di Commercio, molto prima che l'Unione Europea introducesse l'obbligo del panel test per la classificazione degli oli vergini ed extravergini. È stata la prima istituzione a codificare un metodo di insegnamento per l'assaggio, trasformando un'attitudine soggettiva in una disciplina oggettiva, basata su protocolli rigorosi e verificabili.
Oggi, quella che era una scommessa locale è diventata un'istituzione internazionale. La scuola non insegna solo a "sentire" il sapore, ma a leggere la storia di un territorio dentro una goccia d'olio. Gli studenti imparano a riconoscere i sentori di carciofo, mandorla o erba tagliata, ma anche a individuare i difetti — come il riscaldo, la muffa o l'irrancidimento — che possono compromettere la qualità di un prodotto. È un percorso educativo che richiede tempo, dedizione e, soprattutto, un continuo allenamento dei sensi.
Dalla Turchia all'America Latina: la diplomazia del gusto
La missione che parte a fine agosto 2026 ha un obiettivo ambizioso: uniformare il linguaggio dell'analisi sensoriale a livello globale. In Turchia, un Paese con una produzione olivicola in forte crescita, la richiesta di competenze tecniche italiane è altissima. Gli esperti dell'Onaoo non portano solo nozioni, ma un vero e proprio modello didattico che mette al centro il rigore scientifico e la tutela del consumatore.
"Insegnare l'analisi organolettica significa dare ai produttori e ai tecnici gli strumenti per migliorare il proprio lavoro", spiegano dalla sede storica di Imperia. Dopo la Turchia, il programma prevede sessioni intensive in America Latina, dove nazioni come l'Argentina e il Cile stanno investendo massicciamente sulla qualità. Il tour toccherà poi i principali Paesi del Mediterraneo, dalla Tunisia al Marocco, consolidando una rete di "ambasciatori dell'assaggio" formati secondo gli standard liguri.
Non solo olio: la scienza delle olive da tavola
Una delle novità di questa nuova stagione educativa è l'attenzione crescente verso le olive da tavola. Spesso considerate un prodotto secondario rispetto all'olio, le olive da mensa richiedono in realtà una competenza tecnica specifica per essere valutate correttamente. La scuola di Imperia ha sviluppato moduli didattici dedicati proprio a questo settore, insegnando a distinguere le caratteristiche delle diverse cultivar e i processi di fermentazione che ne determinano il profilo aromatico finale.
Il successo internazionale dell'Onaoo dimostra come l'Italia possa essere leader non solo nella produzione di materie prime, ma soprattutto nella trasmissione del sapere. In un mercato globale dove la contraffazione e la confusione sono sempre in agguato, l'educazione sensoriale diventa la prima forma di difesa per la qualità.
Per chi volesse approfondire i programmi formativi o consultare le attività della scuola, il punto di riferimento resta il portale ufficiale onaoo.it, dove vengono pubblicati i calendari dei corsi, sia quelli che si tengono nella sede storica di Imperia, sia quelli organizzati all'estero.
Perché Imperia fa scuola
La scelta di Imperia come sede di questa eccellenza non è casuale. La città ligure, con la sua tradizione secolare legata alla varietà Taggiasca e la presenza di musei dedicati alla storia dell'olivo, rappresenta l'habitat naturale per una scuola di questo tipo. Qui la cultura dell'olio non è solo economia, è identità. E oggi, quella stessa identità viene "esportata" sotto forma di competenza accademica, dimostrando che la scuola italiana, quando punta sulle sue radici più autentiche, non ha rivali nel mondo.
Mentre i docenti dell'Onaoo si preparano al decollo, il messaggio che arriva da Imperia è chiaro: la qualità non si improvvisa, si insegna. E la lezione italiana sull'olio è appena cominciata.




