Il Bonus Cicogna 2026 è ai nastri di partenza. L'INPS ha pubblicato il nuovo bando di concorso destinato ai bambini nati o adottati nel corso del 2025, riservato ai figli di specifiche categorie di dipendenti e pensionati del settore postale. Le domande per accedere al contributo economico potranno essere inviate a partire da dopodomani, martedì 1° settembre 2026, dalle ore 12:00, fino alla scadenza tassativa fissata per il 30 ottobre 2026 alle ore 12:00.
A differenza di altre misure di sostegno alla natalità a carattere universale, questo bando prevede requisiti d'accesso molto specifici legati all'inquadramento previdenziale dei genitori. Vediamo nel dettaglio a chi spetta la prestazione, a quanto ammonta e come fare domanda sul portale dell'istituto.
Chi può richiedere il Bonus Cicogna 2026
Il bando di concorso pubblicato dall'INPS non è rivolto alla generalità dei cittadini, ma è una misura di welfare aziendale e territoriale riservata esclusivamente ai figli (o orfani) di dipendenti e pensionati iscritti a particolari gestioni. Nel dettaglio, possono presentare la domanda:
- I dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A.;
- I dipendenti iscritti alla Gestione Postelegrafonici (sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,40% di cui all'art. 3 della legge 208/1952);
- I pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. o dell'ex istituto IPOST.
La prestazione è riconosciuta per ogni figlio nato o adottato nel corso dell'anno solare 2025. Nel caso di parti plurimi o di adozioni contestuali di più minori nel 2025, è necessario presentare una domanda distinta per ciascun bambino.
A quanto ammonta il contributo economico
Il Bonus Cicogna consiste in un contributo economico "una tantum" del valore di 500 euro per ogni neonato o minore adottato. L'agevolazione punta a fornire un supporto concreto alle famiglie per le spese di prima necessità collegate all'arrivo di un figlio.
Trattandosi di un bando di concorso, l'erogazione del bonus non è automatica per tutti i richiedenti, ma è subordinata alla disponibilità dei fondi stanziati dall'INPS e alla successiva elaborazione di una graduatoria di merito.
La graduatoria e il ruolo dell'attestazione ISEE
Per determinare l'assegnazione dei contributi, l'INPS redigerà una graduatoria basata sul valore dell'ISEE minorenni valido al momento della presentazione della domanda. I richiedenti con un ISEE più basso avranno la precedenza nell'assegnazione del bonus.
Nel caso in cui non venga presentata un'attestazione ISEE valida per il nucleo familiare in cui compare il minore, la domanda verrà comunque presa in considerazione, ma l'utente verrà collocato in coda alla graduatoria, dietro a tutti i richiedenti provvisti di indicatore ISEE, a prescindere dal valore di quest'ultimo.
Come presentare la domanda online: i passaggi
La procedura per richiedere il Bonus Cicogna 2026 si svolge interamente per via telematica. Non è possibile inviare la richiesta in formato cartaceo o tramite canali diversi da quelli ufficiali dell'istituto di previdenza.
Per inviare la candidatura a partire dalle ore 12:00 del 1° settembre 2026, il richiedente deve seguire questi passaggi:
- Accedere al portale istituzionale dell'INPS utilizzando le proprie credenziali di identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Utilizzare il motore di ricerca interno del sito digitando la voce "Portale prestazioni welfare".
- Selezionare il servizio relativo al bando "Bonus Cicogna" per i nati o adottati nel 2025 e compilare i moduli telematici richiesti, inserendo i dati anagrafici del genitore e del minore.
Prima di procedere con l'invio, l'INPS consiglia di verificare che i propri dati di contatto (email e numero di telefono) inseriti nell'area riservata siano aggiornati, così da poter ricevere tempestivamente le comunicazioni relative all'esito della domanda e alla pubblicazione della graduatoria finale.
Per consultare il testo integrale del bando e verificare tutti i dettagli normativi e operativi, è possibile fare riferimento alla pagina informativa ufficiale disponibile sul sito internet dell'INPS.