Imparare a distinguere una notizia verificata da una manipolazione mediatica può trasformarsi in un gioco, o meglio, in una sfida investigativa tra le strade del centro storico di Genova. Il prossimo 28 agosto, la città ospiterà "Face to Fake", un'iniziativa originale che unisce la formula dell'escape room urbana alla riflessione critica sui meccanismi dell'informazione moderna.

L'evento, che si svolgerà a partire dalle ore 17:30, vedrà i partecipanti muoversi tra Piazza Matteotti e i Giardini Luzzati, impegnati a risolvere enigmi e decodificare "trappole informative". L'obiettivo non è solo ludico, ma profondamente formativo: mettere in pratica, sul campo, le tecniche di fact-checking necessarie per navigare nel complesso panorama mediatico attuale, dove la disinformazione corre spesso più veloce della verità.

Un percorso nato tra i banchi dell'Università

L'iniziativa rappresenta il momento conclusivo di "Critical Minds", un progetto avviato nel settembre 2025 da un gruppo di studenti dell'Università di Genova in collaborazione con l'associazione MediaLab. Durante l'anno, il gruppo ha lavorato non solo sul campo, ma anche attraverso il digitale, realizzando il podcast "Critical Stories", un archivio di approfondimenti che ha analizzato le più celebri bufale della storia recente per spiegarne i meccanismi di diffusione.

"Ogni giorno ci confrontiamo con un panorama fortemente inficiato da notizie false", spiegano gli organizzatori nel presentare l'evento. "Critical Minds non vuole debellare il fenomeno, ma aiutare a riconoscerlo tra le righe. Vogliamo invitare le persone a sviluppare uno sguardo critico, capace di resistere alle scorciatoie cognitive e alle suggestioni emotive. Un nemico, quando è palese e non più invisibile, diventa molto più facile da combattere".

Come partecipare

La caccia al tesoro è aperta a tutti e la partecipazione è gratuita. Per prendere parte all'evento, è necessario effettuare l'iscrizione tramite il modulo disponibile sul sito ufficiale dell'associazione MediaLab.

Attraverso questo appuntamento, gli studenti genovesi chiudono un percorso di cittadinanza attiva che ha cercato di unire la ricerca accademica alla divulgazione, portando il tema dell'alfabetizzazione mediatica fuori dalle aule universitarie e rendendolo accessibile a chiunque desideri affinare i propri strumenti di lettura critica della realtà.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ansa.it.