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Personale ATA

Compensi ATA bloccati: UIL Scuola diffida il Ministero

27 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Rischio blocco stipendi e recuperi retroattivi per il personale ATA. Il sindacato UIL Scuola Rua ha inviato una nuova diffida formale al Ministero dell'Istruzione e del Merito per sbloccare i pagamenti relativi agli incarichi specifici svolti dal personale ausiliario, tecnico e amministrativo e per sollecitarne l'immediata erogazione insieme alle risorse del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (FMOF).

La misura si rende necessaria a fronte del comportamento disomogeneo delle singole istituzioni scolastiche: molte segreterie, in assenza di direttive chiare dal Viale Trastevere, stanno sospendendo l'erogazione dei compensi o persino ipotizzando il recupero delle somme già percepite dai lavoratori per mansioni regolarmente effettuate durante l'anno scolastico.

Il nodo della retroattività e degli incarichi specifici

Alla base della controversia c'è la gestione amministrativa legata alla decorrenza retroattiva delle nuove posizioni economiche ATA, la cui efficacia è stata fissata a partire dal 1° settembre 2024. Diverse scuole stanno interpretando tale retroattività in senso penalizzante per i dipendenti, ritenendo incompatibile il percepimento dell'indennità per le nuove posizioni economiche con la retribuzione degli incarichi specifici attribuiti ed svolti nello stesso periodo.

Il segretario nazionale della UIL Scuola Rua, Paolo Pizzo, nella lettera inviata il 26 agosto 2026 (che segue i solleciti inviati il 17 e il 24 agosto scorsi), ha ribadito con fermezza la posizione del sindacato: il riconoscimento retroattivo di un diritto economico non può trasformarsi in un danno materiale per i lavoratori.

«Chi ha svolto un incarico specifico mantiene il diritto ad avere il relativo compenso. Non è ammissibile richiedere la restituzione di somme percepite a fronte di mansioni effettivamente prestate.»

FMOF ancora al palo: bloccate le risorse per docenti e ATA

Oltre al nodo delle posizioni economiche, la diffida sindacale riaccende i riflettori sui ritardi legati al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. Nello specifico, il sindacato sollecita l'accreditamento effettivo alle scuole delle somme previste dalla nota integrativa n. 45193 del 5 dicembre 2025, attuativa del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sottoscritto il 23 ottobre 2025.

Il ritardo nel trasferimento di queste risorse sta provocando la paralisi dei pagamenti per il lavoro straordinario e le attività aggiuntive già svolte non solo dal personale ATA, ma anche dal personale docente ed educativo.

Per consultare nel dettaglio gli atti originali e approfondire i termini della vertenza, è possibile fare riferimento al comunicato ufficiale della UIL Scuola Rua e prendere visione del testo della nota integrativa MIM n. 45193 del 5 dicembre 2025. Si precisa che i link attualmente presenti rimandano alla homepage generale del portale UIL Scuola e non direttamente al documento specifico della vertenza o alla citata nota ministeriale n. 45193.

Le richieste al Ministero e lo scenario legale

La UIL Scuola Rua chiede al Ministero di pubblicare con urgenza una nota chiarificatrice indirizzata a tutti gli Uffici Scolastici e ai dirigenti scolastici per fermare le iniziative arbitrarie di recupero somme e sbloccare i pagamenti in sospeso.

Le richieste principali avanzate al Ministero sono riassunte nei seguenti punti:

Se dal Ministero dell'Istruzione e del Merito non dovessero giungere risposte risolutive nei prossimi giorni, il sindacato ha confermato di essere pronto ad avviare un contenzioso legale e ad intraprendere tutte le azioni di tutela nelle sedi opportune a difesa della retribuzione dei lavoratori della scuola.

Tags: personale ATA uil scuola compensi
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