L'Ufficio Scolastico Territoriale di Reggio Emilia ha pubblicato gli esiti delle nomine a tempo determinato per il personale ATA relative all'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, firmato ieri, martedì 25 agosto 2026, definisce le assegnazioni delle sedi per i diversi profili professionali e individua contestualmente i posti rimasti ancora disponibili per le fasi successive.
La pubblicazione rappresenta un passaggio cruciale per centinaia di lavoratori precari della provincia, che ora conoscono la scuola di destinazione in vista dell'avvio ufficiale delle attività didattiche e amministrative, fissato per l'inizio di settembre.
I profili professionali interessati dalle nomine
Le operazioni di attribuzione delle supplenze annuali (fino al 31 agosto) e temporanee fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) hanno riguardato specifiche figure professionali del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Nel dettaglio, l'ufficio di Ambito Territoriale ha reso noti i risultati per:
- Assistenti Amministrativi (AA);
- Assistenti Tecnici (AT);
- Cuochi (CU);
- Addetti alle aziende agrarie (CR).
Insieme agli elenchi dei nominati, l'amministrazione ha allegato il quadro complessivo delle disponibilità residue. Si tratta dei posti che non è stato possibile coprire durante questa prima fase di convocazioni e che rimarranno a disposizione per eventuali turni successivi di nomina o per le attribuzioni da parte dei singoli Dirigenti Scolastici tramite le graduatorie d'istituto.
Tutti i dettagli, i decreti ufficiali e i relativi allegati con i nomi dei candidati e le scuole assegnate sono consultabili direttamente sulla pagina dedicata del portale ufficiale dell'Ufficio Scolastico di Reggio Emilia.
Cosa fare adesso: presa di servizio e rinuncia
Per i candidati che hanno ottenuto l'assegnazione della sede si aprono ora i passaggi operativi per la formalizzazione del rapporto di lavoro. La data chiave da tenere a mente è quella di martedì 1° settembre 2026, giorno in cui è prevista la presa di servizio ufficiale presso l'istituzione scolastica assegnata, salvo diverse e specifiche indicazioni fornite direttamente dalle scuole di destinazione.
La mancata presentazione alla presa di servizio senza giustificato motivo viene considerata a tutti gli effetti come una rinuncia all'incarico. È bene ricordare che le regole per la gestione delle supplenze del personale ATA prevedono sanzioni precise in caso di rinuncia o abbandono del servizio:
- La rinuncia all'incarico comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo profilo professionale da tutte le graduatorie (comprese quelle d'istituto) per l'anno scolastico in corso.
- L'abbandono del servizio dopo aver firmato il contratto comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per tutti i profili professionali per l'intero anno scolastico.
Chi avesse la necessità di comunicare una rinuncia formale prima della presa di servizio deve farlo tempestivamente seguendo i canali indicati dall'Ufficio Scolastico Territoriale o contattando direttamente la scuola destinataria della nomina, così da consentire il rapido scorrimento della graduatoria a favore degli altri candidati idonei.
La gestione dei posti rimasti disponibili
La contestuale pubblicazione dei posti residui fornisce un'indicazione molto utile per chi non è rientrato in questo primo turno di nomine. I posti rimasti vacanti verranno gestiti nelle prossime settimane. Qualora vi siano ancora aspiranti nelle graduatorie provinciali (24 mesi o seconda fascia), l'Ufficio Scolastico potrà procedere con ulteriori turni di nomina algoritmica. In caso di esaurimento delle graduatorie provinciali, la palla passerà ai singoli istituti scolastici, che copriranno i posti liberi utilizzando le graduatorie d'istituto di terza fascia.