Il percorso scolastico non è sempre lineare e, a volte, proprio da una difficoltà sui banchi può nascere una strada inaspettata e gratificante. È il caso di Mattia Oddenino, giovane torinese di 22 anni, la cui esperienza testimonia come la passione, se coltivata, possa trasformarsi in una solida professione. È possibile approfondire il racconto della sua esperienza guardando il servizio originale di TGcom24.
La storia di Mattia ha inizio durante gli anni della scuola superiore, quando, a seguito di una bocciatura, il padre decise di coinvolgerlo nel lavoro nei campi come forma di disciplina. Quella che inizialmente poteva apparire come una punizione, si è rivelata invece l'occasione per scoprire un talento naturale e una vocazione profonda per il contatto con la terra e la cura dell'ambiente.
Dalla difficoltà scolastica alla cura del patrimonio verde
Oggi Mattia Oddenino è uno dei nuovi giardinieri d'arte del Piemonte, una figura professionale specializzata che richiede competenze specifiche nella manutenzione di parchi storici e giardini di pregio. Grazie alla formazione intrapresa e alla dedizione dimostrata, Mattia si occupa attualmente della cura del verde in luoghi iconici della città di Torino: Villa della Regina e Palazzo Reale.
Questi spazi, caratterizzati da un alto valore storico e paesaggistico, richiedono interventi attenti e rispettosi delle direttive di conservazione, un compito che il giovane svolge con l'esperienza maturata negli anni. "Lì ho scoperto una passione e ho trovato lavoro", racconta il 22enne, sottolineando come l'attività manuale e il contatto con la natura siano stati per lui determinanti per costruire il proprio futuro professionale.
L'importanza di valorizzare le attitudini personali
La vicenda di Mattia offre uno spunto di riflessione importante sul sistema educativo e sull'orientamento verso il mondo del lavoro. Sebbene il percorso scolastico tradizionale rimanga un pilastro fondamentale, la storia dimostra che non è l'unica via per il successo e per la realizzazione personale. L'acquisizione di competenze tecniche, unite alla passione, permette di valorizzare attitudini che spesso, nel contesto puramente teorico, rischiano di rimanere inespresse.
Oggi, il ruolo di "giardiniere d'arte" è sempre più richiesto, specialmente in un territorio come quello piemontese, ricco di dimore storiche e parchi monumentali che necessitano di personale qualificato per la loro salvaguardia. Per chi desidera intraprendere questa carriera, è possibile accedere a percorsi formativi specifici, spesso finanziati tramite fondi PNRR o attraverso corsi IFTS e ITS promossi dalle Regioni. Gli interessati possono monitorare i portali istituzionali regionali e i bandi di formazione professionale per individuare gli avvisi pubblici dedicati all'acquisizione della qualifica di "Giardiniere d'arte per parchi e giardini storici".
La storia di Mattia si inserisce in questo contesto, rappresentando un esempio positivo di come un momento di crisi, come può essere una bocciatura, possa trasformarsi in un nuovo punto di partenza.
Per i giovani che si trovano a vivere momenti di incertezza nel proprio percorso formativo, l'esempio di chi, come Mattia, ha saputo guardare oltre le aule scolastiche per trovare la propria strada nei mestieri legati alla valorizzazione del patrimonio, rimane un messaggio di incoraggiamento concreto.




