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Rai Scuola lascia il canale 57: l'offerta passa su RaiPlay

26 agosto 2026 di Francesco Perrone

Dal prossimo 1° ottobre 2026 Rai Scuola non sarà più trasmessa sul canale 57 del digitale terrestre. L'intera offerta formativa e divulgativa della Rai abbandonerà il tradizionale palinsesto televisivo per trasferirsi in modo definitivo sul web, all'interno della piattaforma di streaming RaiPlay. Al posto dello storico canale tematico sbarcherà sul tasto 57 del telecomando «Italiana», un nuovo progetto editoriale dedicato alla valorizzazione dell'identità culturale e territoriale del Paese.

La svolta, approvata all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Rai, ha riacceso i riflettori sul ruolo della TV di Stato nella didattica e nella diffusione della conoscenza, sollevando immediate reazioni in Parlamento tra chi teme la perdita di un presidio pubblico e chi considera inevitabile la transizione verso il digitale.

Cosa cambia dal 1° ottobre per docenti e studenti

Per la scuola e per gli utenti non si tratterà della cancellazione dei programmi didattici, ma di una completa riorganizzazione delle modalità di fruizione. La programmazione lineare a orari fissi lascia il posto alla fruizione on-demand attraverso il nuovo progetto integrato «RaiPlay Scuola e Learning».

Il contenitore digitale riunirà in un unico ambiente le produzioni di Rai Cultura, le teche storiche della Rai e le risorse didattiche già realizzate per la scuola. Tutti i materiali saranno accessibili gratuitamente da computer, tablet, smartphone e smart TV connesse a Internet.

I docenti che utilizzavano le trasmissioni televisive in classe o come integrazione alle lezioni non dovranno più attendere gli orari della griglia televisiva: i documentari, i format scientifici e i percorsi di approfondimento saranno consultabili direttamente a catalogo, archiviati per argomenti e discipline.

Le ragioni della Rai: calo d'ascolto in TV e fruizione on-demand

A spiegare i motivi del passaggio è stata la stessa azienda di Viale Mazzini con una nota dell'ufficio stampa Rai, evidenziando come la televisione tradizionale non rappresenti più il canale primario con cui gli studenti accedono ai contenuti informativi ed educativi.

I dati forniti dall'azienda mostrano una drastica e progressiva riduzione del pubblico sul canale televisivo tradizionale:

Di contro, l'indice di gradimento rilevato dal sistema Qualitel attribuisce all'offerta Rai Scuola un punteggio di 8,0 sulla televisione tradizionale, che sale a 8,1 su RaiPlay, confermando la piattaforma streaming come l'ambiente digitale più apprezzato dagli utenti. Da qui la decisione del CdA di superare la trasmissione sul digitale terrestre per concentrare le risorse sul rafforzamento del catalogo on-demand, integrando l'uso delle teche con i nuovi linguaggi multimediali.

Scontro in Parlamento tra opposizioni e maggioranza

La notizia dello spegnimento del canale 57 ha scatenato un acceso dibattito politico. Dal Partito Democratico, il deputato Stefano Graziano — insieme ad altri parlamentari della commissione di Vigilanza Rai tra cui Irene Manzi, Anna Ascani e Francesco Verducci — ha presentato un'interrogazione parlamentare urgente rivolta al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Secondo i firmatari dell'atto, sopprimere la trasmissione televisiva equivale a smantellare un presidio che per oltre vent'anni ha sostenuto la didattica, la cultura scientifica e la divulgazione, penalizzando chi non dispone di connessioni veloci o dispositivi adeguati.

Sulla stessa linea si è espressa l'esponente del M5S Barbara Floridia, sottolineando l'importanza cruciale avuta da Rai Scuola durante l'emergenza pandemica per garantire il diritto allo studio a distanza. Floridia ha invitato a valutare non solo l'innovazione tecnica, ma anche l'effettiva accessibilità del servizio per tutte le fasce di popolazione.

Opposta la posizione dei parlamentari di Fratelli d'Italia nella Commissione di Vigilanza Rai, che difendono la scelta della Rai definendola una modernizzazione necessaria per portare i contenuti educativi esattamente dove si trovano oggi gli studenti, superando i vincoli ormai obsoleti della TV tradizionale.

Come prepararsi al passaggio

Per continuare a utilizzare le risorse di Rai Scuola a partire dal 1° ottobre non occorrerà alcun abbonamento. Sarà sufficiente:

Tags: cronaca didattica rai scuola
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