Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha formalizzato la composizione delle cattedre per il prossimo anno scolastico: con la pubblicazione del Decreto Interministeriale n. 170 del 10 agosto 2026, firmato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sono stati stabiliti i quadri generali dei posti per il personale docente relativo all'anno scolastico 2026/2027. La misura principale riguarda la contrazione dei posti destinati al potenziamento dell'offerta formativa, che registrano una riduzione di 1.407 unità rispetto all'anno precedente, a fronte di un modesto incremento della dotazione sul sostegno e della conferma dei posti stabiliti per l'educazione motoria nella scuola primaria.

Il provvedimento fissa il quadro complessivo dell'organico dell'autonomia e delle risorse destinate ai vari gradi di istruzione, fornendo ai dirigenti scolastici e agli Uffici scolastici regionali le cifre operative su cui calibrare le cattedre e le assegnazioni del personale per l'avvio delle lezioni a settembre.

Posti comuni e potenziamento: le cifre complessive

La dotazione organica complessiva per l'anno scolastico 2026/2027 vede una suddivisione rigida tra i posti comuni utili alla copertura delle discipline curricolari e i posti destinati ai progetti di potenziamento didattico previsti dall'autonomia scolastica. Nel dettaglio, le cifre fissate dal decreto ministeriale sono le seguenti:

  • Posti comuni: 614.572 cattedre complessive distribuite tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
  • Posti di potenziamento: 48.795 posti complessivi dell'organico dell'autonomia.

Proprio sul versante del potenziamento si registra l'impatto numerico più evidente: il confronto con le tabelle organiche dell'anno scolastico 2025/2026 evidenzia un taglio netto di 1.407 posti. Una riduzione che influirà sulla capacità degli istituti scolastici di attivare percorsi di recupero, ampliamento dell'offerta formativa o progetti speciali gestiti con docenti dedicati fuori dall'orario di lezione frontale della classe.

Sostegno didattico: lieve incremento della dotazione di diritto

Per quanto riguarda il personale specializzato sul sostegno didattico agli alunni con disabilità, il Decreto Interministeriale n. 170 del 10 agosto 2026 quantifica l'organico di diritto a livello nazionale in 128.170 posti. Rispetto all'anno scolastico precedente, si tratta di un incremento contenuto pari a 134 posti in più.

La cifra si riferisce all'organico stabilizzato (organico di diritto), sul quale si basano le immissioni in ruolo e i trasferimenti a tempo indeterminato. Resta tuttavia confermata la prassi per cui la quota reale di docenti di sostegno impegnati nelle classi verrà integrata a ridosso dell'avvio delle lezioni tramite la deroga e l'attivazione dei posti in organico di fatto, necessari per coprire il reale fabbisogno segnalato dalle certificazioni delle commissioni mediche e dai Piani educativi individualizzati (PEI).

Educazione motoria nella scuola primaria

Il provvedimento interministeriale quantifica inoltre la dotazione organica per l'insegnamento dell'educazione motoria alla scuola primaria, introdotto gradualmente negli ultimi anni scolastici per le classi quarte e quinte. Per l'anno scolastico 2026/2027 sono quantificati complessivamente 4.201 posti dedicati a questo specifico insegnamento specialistico.

Questi posti sono inclusi nel calcolo dell'organico della primaria e consentono la prosecuzione dell'insegnamento svolto da docenti specialisti in possesso della laurea in scienze motorie e dell'abilitazione richiesta dal regolamento di settore.

Cosa cambia per scuole, mobilità e supplenze

La definizione dei contingenti organici nazionali rappresenta il passaggio formale propedeutico alla ripartizione dei posti su base regionale e provinciale. L'impatto del decreto n. 170/2026 si declina su diversi ambiti operativi:

  • Formazione delle classi: i dirigenti scolastici dovranno adeguare la composizione delle cattedre interne in base alla riduzione delle risorse sul potenziamento, riorganizzando i servizi aggiuntivi offerti dagli istituti.
  • Assegnazioni e mobilità: le disponibilità residue nei vari ambiti territoriali risentiranno della diversa distribuzione dei posti, in particolare per la secondaria dove la compressione del potenziamento riduce i margini di riassorbimento.
  • Fase di attribuzione delle supplenze: la quantificazione finale dell'organico stabilisce la base di partenza per la successiva fase di scorrimento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e il conferimento degli incarichi a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto.

Con la pubblicazione del decreto nazionale, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) e le relative articolazioni provinciali completano l'adeguamento delle tabelle di organico per l'assegnazione dei contratti al personale avente diritto in vista dell'avvio delle lezioni del prossimo anno scolastico.