A pochi giorni dall'avvio del nuovo anno scolastico, torna alta la tensione attorno alla riapertura del liceo scientifico "Camillo Golgi" di Broni, in provincia di Pavia. L'istituto è rimasto chiuso dal 23 marzo scorso fino al termine del precedente anno scolastico a causa della dispersione di fibre d'amianto verificatasi durante alcuni interventi edilizi effettuati in orario scolastico. Con la prima campanella ormai alle porte, il coordinamento territoriale UIL Lombardia di Pavia chiede l'attivazione immediata di un tavolo di confronto trasparente tra tutti gli enti coinvolti e la consegna delle certificazioni ufficiali di salubrità ambientale.
Nonostante gli accertamenti condotti nel corso del mese di luglio avessero evidenziato un quadro favorevole alla riprogrammazione delle attività didattiche in sede per il mese di settembre, le organizzazioni sindacali evidenziano la presenza di forti preoccupazioni tra i docenti, il personale ATA e le famiglie. La richiesta centrale rivolta alle istituzioni territoriali riguarda il rilascio di documentazione formale che attesti la completa assenza di rischi residui e di future dispersioni di polveri nocive nei locali scolastici.
Le richieste del sindacato: un tavolo urgente con ATS, Provincia e Comune
Il coordinatore della UIL Lombardia per la sede di Pavia, Carlo Barbieri, ha espresso forte preoccupazione per lo stato di incertezza in cui si trovano i lavoratori della scuola e la comunità locale. Il sindacato sollecita un intervento tempestivo e coordinato da parte dell'Azienda Tutela della Salute (ATS), della Provincia di Pavia e del Comune di Broni per garantire un rientro in aula in piena sicurezza.
«Non possiamo permettere che l’anno scolastico sia contrassegnato dall’incertezza o da soluzioni di emergenza intollerabili per personale e studenti», sottolinea Carlo Barbieri. «Chiediamo subito un tavolo di confronto trasparente e risposte rapide da parte di tutte le istituzioni competenti. In particolare, chiediamo all’Ats di ricevere la documentazione ufficiale circa la piena sicurezza dei locali, che attesti soprattutto l’assenza di rischi futuri di dispersione di fibre e la totale salubrità degli ambienti. Alla Provincia di Pavia e al Comune di Broni chiediamo invece la definizione di un cronoprogramma certo ed esaustivo sui tempi di ripristino, completamento dei cantieri e rilascio delle relative agibilità».
La sigla sindacale contesta inoltre il mancato coinvolgimento diretto da parte dell'agenzia sanitaria durante le fasi di monitoraggio degli ambienti, elemento che alimenta i dubbi degli operatori scolastici sull'effettivo stato dei luoghi.
La ricostruzione dei fatti: la chiusura di marzo e i lavori nell'istituto
La vicenda del liceo Golgi di Broni affonda le sue radici nella presenza strutturale di materiali contenenti amianto all'interno del plesso scolastico, una condizione con cui studenti e personale hanno convissuto per anni. La situazione è tuttavia precipitata nella primavera scorsa, quando l'esecuzione di alcuni interventi manutentivi durante l'orario delle lezioni ha provocato la dispersione di polveri sottili e fibre d'amianto nell'aria.
L'episodio ha portato alla chiusura immediata della struttura il 23 marzo scorso, costringendo l'istituto a riorganizzare le attività e a sospendere l'accesso all'edificio per la bonifica e le verifiche ambientali di rito. Dopo mesi di rilievi e analisi, l'ATS di Pavia ha effettuato molteplici campionamenti nell'immobile per valutare i livelli di concentrazione delle fibre aerodisperse.
I nodi aperti in vista del rientro di settembre
Mentre si avvicina l'inizio delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027, le famiglie e il personale chiedono garanzie definitive per evitare che l'avvio delle attività didattiche debba subire ulteriori stop o riorganizzazioni d'emergenza. I punti principali su cui il sindacato e la comunità scolastica attendono chiarezza riguardano:
- Certificazione formale di salubrità: il rilascio da parte dell'ATS dei referti scritti che confermino l'assenza di contaminanti aerodispersi in tutte le aule e gli spazi comuni.
- Agibilità dell'edificio: il completamento formale delle procedure autorizzative da parte della Provincia di Pavia e del Comune di Broni per la riconsegna del plesso.
- Pianificazione dei cantieri: la definizione dettagliata degli eventuali lavori residui o futuri interventi di bonifica, da programmare tassativamente fuori dall'orario di frequenza degli studenti.
Nelle prossime ore si attende la risposta delle istituzioni locali e dell'Azienda Tutela della Salute alla richiesta di convocazione del tavolo interistituzionale, passaggio ritenuto fondamentale dal personale scolastico per poter riprendere il servizio in totale sicurezza e trasparenza.




