La scuola primaria Gianni Rodari di Socco, frazione di Fino Mornasco, continua a essere al centro di un acceso dibattito che coinvolge l'intera comunità locale. In un momento cruciale per il futuro dell'istituto, il comitato civico ha depositato un nuovo dossier, frutto di un attento lavoro di analisi, con l'obiettivo di dimostrare la sostenibilità e l'importanza strategica del presidio scolastico per il territorio.
La vicenda, che si trascina da diversi mesi, ha visto i genitori e i cittadini del piccolo centro comasco mobilitarsi per scongiurare la chiusura del plesso, temuta a causa del calo demografico e delle dinamiche legate al dimensionamento scolastico. Il dossier presentato contiene dati aggiornati sulla popolazione scolastica e proiezioni che, secondo i promotori dell'iniziativa, offrirebbero solide basi per mantenere aperta la scuola anche per i prossimi anni.
Il dialogo con la dirigenza scolastica
La consegna del documento rappresenta un ulteriore tentativo di dialogo tra le parti. La dirigente scolastica, consapevole delle preoccupazioni espresse dalle famiglie e dal comitato, ha aperto a un confronto istituzionale, dichiarandosi disponibile a esaminare le istanze presentate. Questo passo viene visto dai sostenitori della Rodari come un segnale di apertura, necessario per valutare con maggiore serenità il destino di un'istituzione che da sempre rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la frazione di Socco.
Il presidio scolastico non è infatti vissuto solo come un luogo di apprendimento, ma come un tassello essenziale per il tessuto sociale di una frazione che rischia, con la perdita della scuola, di subire un ulteriore isolamento. Le prossime settimane saranno decisive: l'analisi del dossier e i successivi incontri tra le istituzioni scolastiche e i rappresentanti locali definiranno i margini di manovra per una possibile prosecuzione delle attività didattiche.
Una comunità che non si arrende
Non è la prima volta che la comunità di Socco fa sentire la propria voce. Fin dall'inizio delle voci su una possibile razionalizzazione, il comitato ha cercato di mantenere alta l'attenzione sulla qualità dell'offerta formativa della primaria, sottolineando come la dimensione contenuta dell'istituto permetta un approccio didattico più personalizzato e inclusivo.
Il lavoro presentato nei giorni scorsi è l'ennesima prova di come la partecipazione attiva dei genitori possa influenzare le decisioni amministrative, portando al tavolo delle trattative non solo il valore affettivo della scuola, ma anche argomentazioni tecniche e logistiche. L'attesa ora è rivolta alla risposta ufficiale della dirigenza, che dovrà bilanciare le esigenze di razionalizzazione con il diritto dei cittadini a mantenere un servizio pubblico essenziale all'interno della propria comunità.
L'auspicio di molti, in attesa di sviluppi concreti, è che il confronto possa portare a una soluzione condivisa, capace di guardare al benessere degli alunni e alla tenuta sociale del territorio di Fino Mornasco.