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Scuola

Studio dell'italiano obbligatorio per i genitori stranieri

25 agosto 2026 di Francesco Perrone

Rendere obbligatorio lo studio della lingua italiana per i genitori i cui figli registrano difficoltà scolastiche. È la proposta avanzata dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto dal palco del Meeting di Rimini in occasione del convegno intitolato 'Il coraggio di educare'.

L'obiettivo dichiarato è duplice: rafforzare il patto educativo tra la scuola e le famiglie e superare un modello che, secondo il titolare del dicastero di Viale Trastevere, deve andare oltre la semplice inclusione per abbracciare una vera e propria integrazione fondata sui valori condivisi.

Il ruolo cruciale delle famiglie e i dati sulla dispersione

Nel corso del suo intervento, il ministro ha posto l'accento sulla necessità di un coinvolgimento attivo delle famiglie di origine straniera all'interno della comunità scolastica, evidenziando come una parte dei genitori tenda a non frequentare gli istituti o a non interagire con i docenti.

"Non si può perdere a casa quello che si impara a scuola", ha spiegato Valditara, sottolineando quanto sia fondamentale che un genitore conosca la lingua e dialoghi regolarmente con il corpo docente. Per il ministro, la scarsa partecipazione e la barriera linguistica rappresentano nodi cruciali da sciogliere per evitare che il percorso educativo dei ragazzi subisca rallentamenti o criticità.

A preoccupare il Ministero sono soprattutto i dati relativi all'abbandono scolastico. Il ministro ha ricordato come il tasso di dispersione per gli studenti stranieri si attesti attorno al 26%, a fronte del 6% registrato tra i ragazzi italiani, definendo la situazione un'emergenza da affrontare con interventi concreti e non con la sola retorica.

Distribuzione equilibrata e risorse per il potenziamento

Un altro tema centrale toccato dal ministro durante il confronto riminese riguarda la composizione delle classi. Valditara ha messo in guardia contro il rischio di concentrazioni eccessive di studenti stranieri nelle stesse sezioni, dinamiche che finirebbero per ostacolare l'apprendimento della lingua e la condivisione dei valori comunitari.

Per favorire un inserimento efficace e progressivo, il Ministero ha ricordato gli investimenti e le misure già pianificate per l'avvio delle attività, tra cui l'immissione in servizio di mille docenti dedicati specificamente agli studenti appena arrivati in Italia e lo stanziamento di risorse pari a 13 milioni di euro finalizzate al potenziamento dell'insegnamento della lingua italiana.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ansa.it.

Tags: studenti cronaca docenti
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