L'Università degli Studi di Torino ha aperto le procedure dedicate all'accoglienza e al supporto degli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), altre neurodivergenze e condizioni di salute temporanee o croniche. In vista dell'avvio delle lezioni del nuovo anno accademico, l'ateneo piemontese mette a disposizione una serie di misure personalizzate per garantire il pieno diritto allo studio, sia durante le prove di ammissione sia lungo l'intero percorso didattico.
Quali sono i servizi attivi e a chi si rivolgono
L'iniziativa dell'Ateneo torinese è rivolta a tutte le matricole e agli studenti già iscritti che necessitano di adattamenti specifici per seguire le lezioni e sostenere gli esami universitari. I servizi comprendono:
- Supporto per i test di ammissione e valutazione: concessione di tempi aggiuntivi (di norma fino al 30% in più per studenti con DSA e fino al 50% per studenti con disabilità), calcolatrici non scientifiche, lettori umani o ausili digitali.
- Mediazione didattica con i docenti: pianificazione concordata delle modalità d'esame, possibilità di frazionamento delle prove complesse o uso di mappe concettuali e schemi autorizzati.
- Tutorato specialistico e alla pari: affiancamento da parte di studenti tutor per il supporto nell'organizzazione dello studio, nel reperimento di materiali accessibili e nell'orientamento all'interno dei poli universitari.
- Interpreti LIS e ausili tecnici: servizi di interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana per le lezioni e fornitura di software compensativi specifici.
Come richiedere il supporto: la procedura per gli studenti
Per accedere agli strumenti compensativi e ai servizi dedicati, gli studenti devono seguire alcuni passaggi fondamentali tramite i canali ufficiali dell'Ateneo:
- Caricamento della certificazione: accedendo alla propria area riservata sul portale unico di Ateneo (MyUniTO) durante la fase di registrazione o di immatricolazione, è necessario caricare la documentazione medica o diagnostica in proprio possesso (certificazioni DSA conformi alla legge o verbali di invalidità/disabilità).
- Richiesta per le prove di ingresso: chi intende sostenere test d'accesso (come i TOLC o i test locali a numero programmato) deve segnalare la richiesta di ausili entro i termini previsti dal bando di ciascun corso di laurea.
- Colloquio di accoglienza: l'Ufficio Studentesse e Studenti con Disabilità e DSA di UniTo contatta gli studenti per un colloquio individuale di orientamento, utile a definire il piano di interventi personalizzati più idoneo alle specifiche esigenze didattiche.
Per informazioni, chiarimenti e supporto diretto, è possibile contattare l'Ufficio Studentesse e Studenti con Disabilità e DSA di UniTo via email agli indirizzi dedicati (ufficio.disabili@unito.it per la disabilità e ufficio.dsa@unito.it per i DSA) o tramite il servizio di Help Desk integrato nel portale MyUniTO. Per consultare nel dettaglio l'avviso ufficiale e la documentazione richiesta, è possibile fare riferimento alla pagina informativa su avviso di supporto per studenti con DSA e disabilità dell'Università di Torino.
Percorsi flessibili e orientamento accademico
La transizione dalla scuola superiore all'università rappresenta spesso un momento delicato, soprattutto per chi ha bisogno di metodologie di apprendimento strutturate e flessibili. Oltre agli atenei tradizionali con sportelli in presenza, esistono percorsi universitari che integrano fin dal principio piattaforme digitali strutturate per agevolare lo studio a distanza.
Chi desidera valutare percorsi telematici e necessita di orientamento personalizzato nella scelta del piano di studi può rivolgersi ai servizi di consulenza per l'iscrizione a corsi di laurea online riconosciuti, un servizio professionale a pagamento che supporta lo studente nell'individuazione del percorso formativo più adatto ai propri ritmi di apprendimento e alle proprie esigenze lavorative o personali.
Cosa fare adesso
Gli studenti immatricolati o in procinto di iscriversi a UniTo sono invitati a verificare con anticipo la validità temporale delle proprie certificazioni diagnostiche (in particolare per i DSA, per i quali è spesso richiesta una diagnosi aggiornata non anteriore a tre anni o redatta dopo il diciottesimo anno di età). Presentare la richiesta con tempestività consente agli uffici di coordinarsi con i docenti di riferimento dei singoli dipartimenti prima dell'inizio delle sessioni d'esame e delle attività laboratoriali.




