Il rientro in classe si preannuncia particolarmente oneroso per le famiglie italiane, con una spesa complessiva che può raggiungere i 1.300 euro per ogni studente. Tra libri di testo, corredo scolastico e accessori di cancelleria, le stime aggiornate per l'anno scolastico 2026/2027 evidenziano rincari diffusi che pesano in modo significativo sul bilancio familiare di fine estate.
Secondo le rilevazioni diffuse dal Codacons sul mercato del back to school, i prodotti di cancelleria e il corredo tradizionale – come zaini, astucci, diari, quaderni e penne – registrano rincari medi compresi tra il 2% e il 4% rispetto al 2025. Per i libri di testo, invece, la crescita dei listini risulta più contenuta ma comunque presente, attestandosi attorno all'1,8%.
Quanto costa il corredo scolastico: i dettagli dei prezzi
Anche se i rincari percentuali appaiono più modesti rispetto a quelli degli anni passati, la somma complessiva alla cassa resta elevata. La cifra finale dipende in larga misura dal grado di scuola, dal materiale richiesto dai docenti e dalle scelte d'acquisto.
Per la scuola primaria i libri di testo sono forniti gratuitamente dai Comuni tramite la cedola libraria, limitando l'imborso iniziale al materiale didattico. Il carico maggiore incide quindi sulle famiglie con figli frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado.
- Zaini tradizionali: i modelli standard di marca variano tra 50 e 80 euro, fino a superare i 200 euro per gli accessori dotati di funzioni tecnologiche (power bank o luci integrate).
- Astucci completi: i modelli a più scomparti forniti di matite e pennarelli raggiungono mediamente i 30-60 euro.
- Diari e cancelleria: sebbene le stime di picco per i modelli di tendenza sfiorino i 40 euro, il prezzo medio per un diario standard si attesta su cifre inferiori, mentre risme di carta, quadernoni, raccoglitori e compassi aggiungono diverse decine di euro alla spesa iniziale.
Accanto ai prodotti di consumo di massa, il mercato propone anche articoli griffati e beni di lusso destinati a una fascia ristrettissima di pubblico, che vedono zaini e astucci d'alta moda raggiungere cifre a tre o quattro zeri. Al di là degli eccessi di nicchia, la criticità principale per la famiglia media risiede nella coincidenza di tutti questi acquisti nell'arco di poche settimane.
Libri di testo e tetti di spesa ministeriali
Per quanto riguarda i testi scolastici, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) stabilisce annualmente i tetti di spesa a cui gli organi collegiali degli istituti devono attenersi in fase di adozione. Per la consultazione dei tetti di spesa e delle disposizioni ufficiali è possibile fare riferimento alla sezione dedicata all'adozione dei libri di testo sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per il 2026/2027 i prezzi di copertina hanno recepito l'adeguamento all'inflazione programmata dell'1,5%.
Le deliberazioni del collegio dei docenti per il superamento dei limiti di spesa sono consentite entro margini ridotti e previa specifica motivazione. Nonostante i panieri stabiliti per legge, l'acquisto integrale di manuali, dizionari e testi consigliati per il primo anno della scuola secondaria di secondo grado rappresenta la voce più consistente del bilancio d'inizio anno.
Misura di sostegno regionali e consigli pratici per risparmiare
Per contenere la stangata di settembre, in diversi territori sono attivi strumenti di sostegno economico su base regionale e comunale. Ad esempio, la Regione Piemonte prevede il Voucher Scuola per supportare l'acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e trasporti per le famiglie al di sotto di determinate soglie ISEE, con criteri e modalità d'accesso disponibili direttamente sul portale della Regione Piemonte.
Per chi si trova ad affrontare le spese a carico proprio, le associazioni dei consumatori raccomandano alcune buone pratiche per ridurre l'impatto economico:
- Ricorso all'usato: acquistare testi scolastici usati presso mercatini, librerie dedicate o piattaforme tra privati garantisce un risparmio tra il 30% e il 50% sul prezzo di copertina.
- Riutilizzo del materiale: verificare lo stato di conservazione di zaini, astucci, riga e squadrette dell'anno precedente prima di acquistarne di nuovi.
- Confronto dei prezzi e acquisti scaglionati: monitorare le offerte della grande distribuzione e comprare a settembre solo il materiale strettamente indispensabile per le prime settimane di lezione, posticipando il resto a ottobre.




