L'anno scolastico 2026/2027 porta con sé importanti novità sul piano didattico e organizzativo, destinate a modificare l'attività quotidiana in classe fin dal primo ciclo di istruzione e negli istituti superiori. Tra i cambiamenti più rilevanti spiccano il ritorno della distinzione netta tra Storia e Geografia al primo biennio dei licei e l'ingresso strutturato dell'Intelligenza Artificiale come materia di studio e analisi critica.
Il quadro dei cambiamenti abbraccia tutti gli ordini di scuola, dai percorsi della primaria fino alla riforma degli istituti tecnici e professionali, delineando un rientro in aula ricco di innovazioni metodologiche e contenutistiche.
Licei: separazione tra Storia e Geografia e studio dell'IA
Per la scuola secondaria di secondo grado, la riorganizzazione dell'area umanistica nei licei rappresenta un passaggio centrale. Nel primo biennio viene superata l'impostazione unitaria della Geostoria: Storia e Geografia tornano a essere insegnate come discipline autonome, ciascuna con una propria programmazione e una valutazione distinta.
Per la Storia si amplia la trattazione temporale, dedicando maggiore spazio agli eventi contemporanei e alla storia recente. La Geografia, dal canto suo, abbandona il ruolo subordinato per concentrarsi sul linguaggio delle carte, sull'analisi delle dinamiche territoriali e dei fenomeni socio-economici del presente.
In parallelo fa il suo ingresso ufficiale nei licei lo studio dell'Intelligenza Artificiale. Non si tratta solo di impiegare strumenti digitali nelle lezioni, ma di analizzare l'IA come vero e proprio oggetto d'indagine. Il percorso si intreccia in particolare con la matematica e il pensiero logico, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali necessari per comprendere il funzionamento degli algoritmi, i modelli statistici sottostanti e le implicazioni etiche legate all'uso delle nuove tecnologie.
Le linee guida prevedono inoltre uno spazio di approfondimento durante il quinto anno, dove collegare la matematica alle scienze fisiche, all'informatica e alle scienze umane. Completa il quadro liceale il rafforzamento dell'educazione emotiva e relazionale, finalizzata alla prevenzione di discriminazioni e fenomeni di violenza.
Istituti tecnici: riforma dei settori e filiera 4+2
Negli istituti tecnici le novità scattano a partire dalle prime classi dell'anno scolastico 2026/2027 per poi estendersi progressivamente negli anni successivi. L'impianto della riforma punta a potenziare le discipline STEM, le attività pratiche e il lavoro in laboratorio, rafforzando l'integrazione con i tessuti produttivi locali.
L'offerta formativa viene articolata in due grandi indirizzi di riferimento:
- Settore economico-servizi: con percorsi rivolti alla gestione aziendale, alla finanza, al marketing e ai servizi commerciali;
- Settore tecnologico-ambientale: con un ventaglio di articolazioni che spazia dall'informatica alla meccatronica, fino alla tutela del territorio e alle biotecnologie.
Parallelamente entra a pieno regime la filiera tecnologico-professionale 4+2. Il modello consente di conseguire il diploma della secondaria di secondo grado al termine del quarto anno, garantendo l'accesso diretto ai corsi biennali degli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori) per il completamento del percorso di specializzazione, oppure il proseguimento degli studi universitari o l'ingresso nel mercato del lavoro.
Primo ciclo: più italiano e informatica alle elementari, latino alle medie
Cambiamenti graduali interessano anche la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Alla scuola primaria il focus si concentra sull'insegnamento della lingua italiana, attraverso un potenziamento delle attività dedicate alla lettura, alla scrittura espressiva e al consolidamento del lessico.
Sul fronte scientifico-tecnologico viene previsto un rafforzamento dell'informatica fin dai primi anni di elementari, avviando i bambini all'uso consapevole dei dispositivi digitali e alle basi del pensiero computazionale. Per la lingua inglese si suggerisce un approccio di tipo immersivo, integrando la lingua straniera all'interno di attività pratiche e laboratoriali.
Nella scuola secondaria di primo grado (scuola media) viene introdotta la possibilità di inserire il latino come disciplina opzionale a partire dalla classe seconda. Nel contempo, fin dalla scuola dell'infanzia viene dato maggior rilievo all'educazione musicale e alla pratica dell'ascolto guidato, completando un quadro formativo mirato a bilanciare competenze umanistiche, scientifiche e digitali.




