I risultati della procedura di "minicall veloce" per le assunzioni sul sostegno nell'anno scolastico 2026/2027 delineano un quadro di profonda sofferenza per la scuola italiana, in particolare per il grado della primaria. Nonostante l'opportunità di ottenere un incarico finalizzato al ruolo in province diverse da quelle di appartenenza, la risposta dei docenti specializzati è stata numericamente insufficiente a coprire le necessità del sistema.

Secondo i dati elaborati a seguito delle pubblicazioni degli Uffici Scolastici Regionali, la procedura si chiude con un bilancio agrodolce: se da un lato la scuola dell'infanzia vede la copertura totale dei pochi posti offerti, la scuola primaria registra un vero e proprio "buco" organico, con appena il 18,47% delle disponibilità effettivamente assegnate.

I numeri della minicall veloce 2026: il dettaglio per grado

La procedura, prevista dalla normativa vigente per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti dopo le ordinarie immissioni in ruolo e le assegnazioni da GPS prima fascia, quest'anno metteva a disposizione un totale di 3.931 posti. La quasi totalità di queste cattedre riguardava la scuola primaria, dove però l'adesione dei docenti è stata minima.

Ecco la ripartizione dei posti e l'esito delle assegnazioni:

Grado di istruzione Posti disponibili Posti coperti Percentuale di copertura
Scuola dell'infanzia 12 12 100%
Scuola primaria 3.919 724 18,47%
Totale complessivo 3.931 736 18,72%

Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, la procedura non ha avuto luogo in quanto non risultavano disponibilità residue da offrire tramite questa specifica modalità di reclutamento.

Perché così tanti posti restano scoperti?

Il dato della scuola primaria è indicativo di un problema strutturale. La maggior parte dei posti disponibili si concentra nelle regioni del Nord Italia, mentre la platea dei docenti specializzati inseriti nelle graduatorie è composta in larga misura da professionisti residenti al Sud.

La scelta di non partecipare alla minicall veloce, pur sapendo che questa garantisce un percorso diretto verso l'immissione in ruolo (previo anno di prova e prova finale), è spesso dettata da ragioni economiche e logistiche. L'alto costo della vita nelle città settentrionali, unito alla precarietà iniziale e alla distanza dagli affetti, frena molti docenti dal tentare la carta del trasferimento interregionale, preferendo attendere una supplenza annuale più vicina alla propria residenza, anche se meno stabile nel lungo periodo.

Cosa succede ora: il passaggio alle supplenze comuni

Con la conclusione della minicall veloce, i posti che non sono stati assegnati non restano formalmente "vuoti", ma cambiano destinazione procedurale. Poiché non è stato possibile trovare docenti specializzati disposti a coprirli tramite il meccanismo del ruolo, queste cattedre rientreranno nel bacino delle supplenze annuali (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni, gli Uffici Scolastici Territoriali procederanno a:

  • Scorrere le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per i docenti specializzati che non hanno ottenuto il ruolo;
  • In caso di esaurimento della prima fascia, attingere dalla seconda fascia (docenti non specializzati ma con esperienza o titoli);
  • Qualora anche le GPS fossero incapienti, i posti verranno assegnati tramite le cosiddette "graduatorie incrociate", ovvero chiamando docenti dalle liste comuni in base al punteggio, o infine tramite le istanze di messa a disposizione (MAD) e i nuovi interpelli.

Questo significa che, purtroppo, una parte significativa degli alunni con disabilità nella scuola primaria inizierà l'anno scolastico con docenti non specializzati, una criticità che il Ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, sta cercando di contrastare attraverso i nuovi percorsi di specializzazione e il potenziamento dell'organico di diritto.

Consigli pratici per i docenti precari

Per i docenti che non hanno partecipato alla minicall o non sono risultati vincitori, è fondamentale monitorare costantemente i siti ufficiali degli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali (consultabili qui).

Con il fallimento della copertura totale tramite minicall, si apriranno molte opportunità per incarichi di supplenza anche per chi non possiede il titolo di specializzazione, specialmente nelle province dove il numero di posti residui è elevato. Si raccomanda di controllare anche la pubblicazione degli interpelli sui siti delle singole scuole, che quest'anno rappresentano lo strumento principale per coprire le cattedre che rimarranno vacanti dopo i turni di nomina da GPS.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito cislscuolaromarieti.it.