Più spazio alle competenze giuridiche ed economiche nelle scuole per rafforzare l'Educazione civica e contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo. È questa la richiesta indirizzata formale inviata al Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e alla sottosegretaria Paola Frassinetti dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che sollecita una ricognizione nazionale sugli organici e sui cattedrati della classe di concorso A-46 (Scienze giuridico-economiche).
La proposta: una mappatura nazionale e più ore di Diritto
Al centro dell'iniziativa c'è la necessità di fare chiarezza sull'effettivo utilizzo dei docenti abilitati in materie giuridiche ed economiche all'interno degli istituti scolastici italiani. Il CNDDU chiede al Ministero di avviare un monitoraggio a livello nazionale per rilevare l'andamento degli organici e del monte ore assegnato alla classe A-46 nei diversi ambiti territoriali, riscontrando in molte realtà una progressiva contrazione degli spazi dedicati a tali discipline.
Secondo il Coordinamento, la formazione specialistica fornita dai docenti della A-46 rappresenta una risorsa fondamentale per affrontare tematiche di stretta attualità che coinvolgono quotidianamente le giovani generazioni: dalla diffusione non autorizzata di immagini online alle offese sui social, fino al rispetto della riservatezza e alla tutela della reputazione digitale.
Il nodo dell'Educazione civica e il ruolo della A-46
L'insegnamento dell'Educazione civica, introdotto con la Legge 20 agosto 2019, n. 92, prevede un monte ore minimo di 33 ore annue e assegna un ruolo rilevante alla conoscenza della Costituzione, delle istituzioni e della cittadinanza digitale. Nella scuola secondaria di secondo grado, la norma stabilisce che l'insegnamento sia affidato prioritariamente ai docenti abilitati nelle discipline giuridiche ed economiche, ove presenti nell'organico dell'autonomia.
Tuttavia, come evidenziato dalla segnalazione inviata ai vertici del MIM, l'applicazione concreta della norma mostra disomogeneità sul territorio. Pur mantenendo il carattere trasversale e interdisciplinare dell'Educazione civica, la proposta del CNDDU punta a:
- Consolidare le ore di Diritto ed Economia negli indirizzi di studio in cui la disciplina è già presente nei piani di studio.
- Estendere gradualmente l'insegnamento anche nei percorsi scolastici e nei licei dove oggi la classe A-46 non prevede una presenza curricolare specifica.
- Utilizzare le competenze gius-economiche come presidio educativo e preventivo contro le violazioni della legalità e la violenza giovanile.
Inquadrata dal DPR 14 febbraio 2016, n. 19, la classe di concorso A-46 racchiude gli insegnamenti legati allo studio delle regole di convivenza civile, dei diritti e dei doveri costituzionali. La richiesta inviata a Viale Trastevere mira ora ad avviare un confronto istituzionale per verificare la fattibilità di un ampliamento dell'offerta formativa in tal senso nel corso del prossimo anno scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lagone.it.