A partire dal prossimo settembre, con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, il sistema scolastico di Lumezzane cambierà volto. La città passerà a una gestione centralizzata con la nascita di un unico Istituto Comprensivo che accoglierà circa 1.200 alunni, portando alla contestuale chiusura di due plessi periferici storici: la scuola elementare "Aldo Moro" di Fontana e la "Giovanni Paolo II" di Rossaghe.

La decisione, inserita nel nuovo Piano per il diritto allo studio e illustrata dall'assessore all'Istruzione Lucio Facchinetti, punta a ottimizzare l'offerta formativa concentrando gli studenti in strutture più moderne, sicure ed efficienti dal punto di vista energetico. La riorganizzazione è il risultato di un investimento complessivo di 17 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e all'adeguamento delle sedi principali.

Cosa cambia per gli studenti: i nuovi accorpamenti

Il piano di dimensionamento, che ha ricevuto il parere favorevole dei Consigli d'istituto dei poli Est e Ovest, prevede uno spostamento mirato della popolazione scolastica verso i centri nevralgici del comune:

  • Gli alunni della scuola elementare Aldo Moro (Fontana) confluiranno nel plesso Caduti per la Patria.
  • Gli studenti della Giovanni Paolo II (Rossaghe) saranno trasferiti presso la scuola Maria Seneci.

L'Amministrazione comunale ha rassicurato le famiglie circa la continuità didattica: per gli alunni dalla seconda alla quinta elementare provenienti dai plessi dismessi, verranno mantenuti gli stessi gruppi classe e la medesima articolazione oraria dell'anno precedente.

Orari, mensa e nuovi servizi alla Seneci e Caduti per la Patria

Uno dei punti cardine della riforma riguarda la gestione degli spazi e dei servizi accessori. Alla scuola Seneci, i lavori di adeguamento hanno permesso di potenziare il servizio mensa, che ora sarà in grado di ospitare sia gli studenti già iscritti al tempo pieno (40 ore), sia i nuovi arrivati da Rossaghe.

Per quanto riguarda l'organizzazione settimanale, i genitori dovranno fare riferimento a queste modalità:

  • Scuola Seneci: restano attive le due opzioni precedenti. Il modulo da 30 ore settimanali (dal lunedì al sabato, senza mensa) e il modulo da 40 ore (dal lunedì al venerdì, con mensa obbligatoria).
  • Scuola Caduti per la Patria: l'orario sarà stabilito su 40 ore settimanali, distribuite dal lunedì al venerdì.

Obiettivo: stop alle reggenze e stabilità dei docenti

Oltre alla riqualificazione degli edifici, la nascita dell'istituto unico ha una forte valenza amministrativa. Secondo l'assessore Facchinetti, la creazione di un'unica realtà da 1.200 alunni permetterà di superare il problema delle reggenze, che per anni hanno caratterizzato la gestione delle scuole locali.

L'obiettivo dichiarato è ottenere una maggiore stabilità del corpo docente. Una dirigenza unica e stabile favorisce la programmazione a lungo termine e garantisce una continuità didattica superiore, migliorando il rapporto tra l'istituzione scolastica e le famiglie del territorio. Gli edifici rinnovati, come la Seneci, dispongono ora di sistemi avanzati per l'efficientamento energetico e spazi didattici funzionali alle nuove metodologie di insegnamento.

Per ulteriori dettagli e comunicazioni ufficiali, le famiglie possono consultare le circolari pubblicate sul portale del Comune di Lumezzane o rivolgersi alle segreterie scolastiche dei poli di riferimento.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito giornaledibrescia.it.