I lavori principali per la realizzazione della nuova scuola Repubblica di Cattolica sono ufficialmente terminati, ma le porte dell'istituto non si apriranno in concomitanza con l'avvio del nuovo anno scolastico a settembre. Per consentire il completamento dei collaudi e degli ultimi adempimenti amministrativi necessari a garantire la massima sicurezza, gli alunni inizieranno l'anno nei plessi provvisori, potendo contare su un servizio di trasporto interamente gratuito messo a disposizione dal Comune.

La conferma è arrivata direttamente dall'amministrazione comunale al termine di un recente sopralluogo tecnico effettuato all'interno della struttura. Le operazioni di verifica e di messa a punto burocratica sono attualmente in corso per assicurare che ogni dettaglio risponda ai rigidi standard di sicurezza previsti per gli edifici scolastici di ultima generazione.

I motivi del rinvio e la gestione del rientro a scuola

Nonostante l'auspicio iniziale fosse quello di inaugurare il plesso con il primo giorno di scuola a settembre, la priorità assoluta è stata data alla sicurezza e al rispetto dei protocolli di collaudo. Come spiegato dalla Sindaca di Cattolica, Franca Foronchi, questi passaggi amministrativi e tecnici sono indispensabili per consegnare alla comunità un'opera perfettamente funzionante e sicura sotto ogni profilo.

Per limitare al minimo i disagi organizzativi delle famiglie, l'amministrazione ha predisposto un piano di transizione per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027:

  • Collocazione temporanea: Gli studenti della scuola Repubblica continueranno a essere ospitati temporaneamente presso le strutture degli istituti Filippini, Torconca e Carpignola, che già li hanno accolti nelle fasi precedenti del cantiere.
  • Trasporto scolastico gratuito: Sarà garantito un servizio di navetta gratuito per collegare i punti di raccolta con le sedi provvisorie, alleggerendo così l'impatto logistico sui genitori.

Iscrizioni al trasporto gratuito: le scadenze

Il servizio di trasporto gratuito, già attivo negli scorsi anni per far fronte allo spostamento temporaneo delle classi, verrà riproposto fin dal primo giorno di lezione. Le iscrizioni per usufruire del servizio si apriranno ufficialmente a inizio settembre 2026.

Le famiglie interessate dovranno presentare la richiesta seguendo le modalità telematiche che saranno indicate sul portale istituzionale del Comune di Cattolica. Gli uffici comunali dei servizi scolastici provvederanno a pubblicare le linee guida e i moduli necessari nei primi giorni del mese.

Un plesso moderno a energia quasi zero (NZEB)

La nuova scuola Repubblica si presenta come un'opera pubblica di altissimo profilo tecnologico e pedagogico, progettata secondo i criteri NZEB (Nearly Zero Energy Building). L'edificio è stato pensato per ridurre al minimo l'impatto ambientale, sfruttando fonti di energia rinnovabile grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulla copertura, in grado di coprire quasi interamente il fabbisogno termico e di illuminazione della struttura.

Al sopralluogo che ha preceduto la fase di collaudo hanno preso parte, oltre alla Sindaca Foronchi, il Vice sindaco e Assessore alle politiche educative Federico Vaccarini, l'Assessore ai lavori pubblici Alessandro Uguccioni, il dirigente dei lavori pubblici Baldino Gaddi e il dirigente ai servizi scolastici Stefano Bruscoli. La delegazione ha potuto verificare lo stato degli spazi interni, che hanno già superato un primo ciclo di pulizia profonda.

Tra le caratteristiche principali del nuovo plesso si segnalano:

  • Aule spaziose e luminose: Collocate sia al piano terra sia al primo piano, con grandi vetrate e un affaccio diretto sulla terrazza panoramica rivolta verso il Teatro della Regina e il Centro Culturale Polivalente.
  • Palestra versatile: Uno spazio polifunzionale progettato non solo per le attività motorie scolastiche, ma anche per ospitare eventi e attività extrascolastiche.
  • Aree comuni: Una mensa moderna, una biblioteca interna e un'area verde esterna in fase di sistemazione.
  • Orto didattico: Uno spazio dedicato sul tetto dell'edificio, nella porzione non occupata dai pannelli solari, pensato per ospitare laboratori di educazione ambientale all'aperto.

L'intervento si inserisce in una precisa strategia di rigenerazione urbana definita dall'amministrazione come "costruire sul costruito", finalizzata a non consumare nuovo suolo agricolo o naturale, valorizzando al contempo il centro storico di Cattolica come polo educativo, sociale e intergenerazionale.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito sestopotere.com.