Un grosso pino è crollato nei giorni scorsi nel cortile della scuola primaria e dell’infanzia "San Giovanni Bosco" di Giovinazzo, in provincia di Bari. L'episodio, avvenuto mentre l'edificio scolastico era chiuso per la pausa estiva, non ha registrato feriti ma ha riaperto con forza il dibattito sulla sicurezza degli spazi esterni degli istituti scolastici e sulla manutenzione del verde pubblico a poche settimane dal rientro in aula degli alunni.

Il crollo nel cortile e la denuncia politica

La caduta di una parte consistente dell'albero ha interessato l'area del cortile interno della scuola, uno spazio solitamente frequentato da bambine e bambini durante le ore di ricreazione e per le attività all'aperto. Le immagini del grosso tronco abbattuto al suolo hanno suscitato immediata preoccupazione tra le famiglie del territorio e hanno spinto le forze politiche locali a chiedere chiarimenti urgenti.

In particolare, la sezione locale di Sinistra Italiana ha sollevato il caso parlando apertamente di una "tragedia sfiorata". Attraverso una nota pubblica, il circolo cittadino ha evidenziato come il crollo sia avvenuto in un periodo di inattività didattica, scongiurando conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche se le lezioni fossero state in corso. L'esponente politico locale ha chiesto all'amministrazione comunale un monitoraggio straordinario e urgente di tutte le alberature presenti nelle aree scolastiche prima del suono della prima campanella, previsto per il prossimo settembre.

La gestione del verde scolastico: di chi è la responsabilità?

L'episodio di Giovinazzo ripropone una questione complessa che interessa migliaia di istituti scolastici in tutta Italia: la ripartizione delle competenze tra i Dirigenti Scolastici e gli enti locali proprietari degli immobili (Comuni per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado; Province o Città Metropolitane per le scuole secondarie di secondo grado).

Secondo il quadro normativo italiano, disciplinato principalmente dalla Legge 23/1996, la competenza sulla manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici, compresi i cortili, i giardini e le relative alberature, spetta all'ente locale proprietario. Nello specifico:

  • Il Comune (o la Provincia): ha l'obbligo di provvedere alla manutenzione strutturale, alla cura dei giardini, alle potature e alle verifiche di stabilità degli alberi (tramite indagini agronomiche specifiche come il metodo VTA - Visual Tree Assessment).
  • Il Dirigente Scolastico: in qualità di datore di lavoro, ha il compito di vigilare sullo stato dei luoghi, segnalare tempestivamente all'ente locale eventuali situazioni di pericolo evidente (rami pericolanti, fessurazioni nei tronchi, inclinazioni anomale) e, se necessario, interdire l'accesso alle aree a rischio a tutela degli alunni e del personale scolastico.

Le richieste delle famiglie in vista di settembre

Con l'avvicinarsi dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, la richiesta che arriva dalle famiglie di Giovinazzo – e più in generale da molti territori italiani caratterizzati da plessi scolastici con alberature storiche – è quella di procedere a verifiche preventive sistematiche. Non basta la manutenzione estetica o lo sfalcio dell'erba: serve una perizia fitostatica che certifichi la stabilità delle piante ad alto fusto, spesso messe a dura prova dai fenomeni atmosferici estremi che caratterizzano sempre più frequentemente le stagioni estive.

La sicurezza a scuola, ricordano i rappresentanti dei genitori, deve essere garantita a 360 gradi, includendo non solo la stabilità dei solai e delle pareti delle aule, ma anche la piena fruibilità in sicurezza dei cortili esterni, elementi centrali per l'offerta formativa e il benessere psicofisico dei più piccoli.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito giovinazzoviva.it.