Si chiudono oggi, lunedì 17 agosto 2026, i termini per la presentazione delle domande di assunzione dei dirigenti scolastici in Emilia-Romagna relative alla procedura riservata. L'operazione riguarda la copertura di 129 posti vacanti per l'anno scolastico 2026/2027, destinati ai candidati inseriti nella graduatoria definita ai sensi del Decreto Ministeriale n. 107/2023.
La scadenza odierna segna un passaggio cruciale per la definizione degli organici regionali in vista dell'avvio delle lezioni a settembre. Poiché il termine per l'invio delle istanze si conclude nella giornata di oggi, la procedura online non è più accessibile per nuovi inserimenti, ma gli uffici scolastici sono già al lavoro per elaborare i dati e procedere con le assegnazioni definitive.
La procedura riservata del DM 107/2023
I 129 posti messi a disposizione in Emilia-Romagna rientrano nell'ambito del reclutamento riservato disciplinato dal DM 107/2023. Questa particolare procedura, configurata come corso-concorso, è stata introdotta dal legislatore per sanare i contenziosi pregressi legati ai precedenti concorsi ordinari per dirigenti scolastici, con particolare riferimento a quello bandito nel 2017.
A differenza dei canali di reclutamento ordinari, questa tornata si rivolge esclusivamente ai soggetti in possesso dei requisiti specifici individuati dal decreto ministeriale, i quali hanno superato le relative prove di sbarramento e il successivo percorso formativo previsto dalla norma. I vincitori inseriti in questa specifica graduatoria vanno a coprire una quota riservata dei posti vacanti e disponibili a livello regionale.
L'impatto sulle scuole dell'Emilia-Romagna
L'immissione in ruolo di 129 nuovi dirigenti scolastici rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale per il sistema scolastico dell'Emilia-Romagna. Negli ultimi anni, la regione ha dovuto fare i conti con un numero significativo di istituzioni scolastiche affidate in reggenza, una formula che prevede l'assegnazione di una seconda scuola a un dirigente già titolare in un altro istituto.
La copertura di queste 129 sedi con dirigenti titolari consentirà di:
- Garantire la continuità gestionale: la presenza di un capo d'istituto stabile facilita la programmazione a lungo termine delle attività didattiche e l'attuazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).
- Migliorare la gestione amministrativa: un dirigente scolastico a tempo pieno può seguire con maggiore efficacia le complesse procedure burocratiche e l'utilizzo dei fondi europei, inclusi quelli legati al PNRR.
- Supportare la comunità educante: la presenza quotidiana del dirigente favorisce il dialogo con i docenti, il personale ATA, le famiglie e il territorio.
Cosa succede adesso: la corsa verso il 1° settembre
Con la chiusura delle funzioni per la presentazione delle domande, la palla passa ora all'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per l'Emilia-Romagna. Gli uffici territoriali dovranno esaminare tempestivamente le opzioni espresse dai candidati e procedere alla pubblicazione dei decreti di assegnazione della sede.
I tempi sono estremamente stretti: l'obiettivo dell'amministrazione è completare tutte le operazioni entro la fine del mese per consentire la regolare presa di servizio il 1° settembre 2026. Gli interessati potranno seguire l'evoluzione delle assegnazioni e consultare i relativi decreti direttamente sul portale ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna o sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il profilo professionale del dirigente scolastico
Il dirigente scolastico riveste un ruolo di primaria importanza all'interno delle istituzioni scolastiche statali. Inquadrato nell'Area della dirigenza del comparto Istruzione e Ricerca, ha la rappresentanza legale dell'istituto ed è responsabile della gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, nonché dei risultati del servizio.
Spetta al dirigente organizzare l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative, promuovendo l'autonomia delle singole scuole e valorizzando le risorse professionali a disposizione, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali della scuola.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito gazzettaconcorsi.it.




