L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha pubblicato il decreto n. 1200 del 30 settembre 2026 che integra la graduatoria di merito del concorso ordinario per titoli ed esami per la scuola dell'infanzia e primaria (DDG 2938/2025), limitatamente ai posti comuni della scuola dell'infanzia. L'atto dispone l'inserimento di 156 candidati idonei a copertura parziale delle 184 rinunce registrate dopo le nomine per l'anno scolastico 2026/27.
Cosa è successo
Il decreto, consultabile sul sito dell'USR Emilia-Romagna, dà seguito alla norma che prevede l'integrazione triennale delle graduatorie di merito con i candidati che hanno superato la prova orale ma non erano rientrati nel numero dei posti a bando. La riserva del 30% sui posti messi a concorso, introdotta dal decreto-legge 73/2021 (art. 59, comma 10, lettera d) come modificato dal DL 45/2025, permette appunto lo scorrimento per triennio fino al 30% dei posti banditi.
I numeri dell'operazione
- Posti a bando (infanzia comune, Emilia-Romagna): 312 (già comprensivi della riserva del 30% per i precari con 3 anni di servizio)
- Rinunce accertate: 184
- Candidati idonei inseriti in graduatoria: 156
La differenza tra rinunce (184) e inserimenti (156) dipende dal fatto che l'integrazione attinge esclusivamente dalla lista degli idonei per merito (chi ha raggiunto il punteggio minimo all'orale), come chiarito dall'allegato A del DM 136/2026: le graduatorie degli idonei «vengono determinate con esclusivo riferimento alle posizioni per merito e non sono suscettibili di surroghe in caso di rinunce» all'interno delle quote riservate.
Chi riguarda e cosa cambia
L'integrazione interessa i candidati che hanno sostenuto la prova orale per la scuola dell'infanzia posto comune in Emilia-Romagna, hanno raggiunto la soglia minima ma non erano rientrati nella graduatoria di merito originale (approvata con decreto n. 450 dell'11 giugno 2026). Ora figurano in graduatoria e possono essere destinatari di proposte di nomina per l'anno scolastico in corso o per i successivi due anni scolastici (triennio 2026-2029).
Il meccanismo è nazionale e identico in ogni regione: ogni Ufficio scolastico regionale procede autonomamente all'integrazione della propria graduatoria man mano che si verificano le rinunce. Chi insegna in altre regioni deve verificare gli atti del proprio USR.
Cosa fare adesso
- Controllare la graduatoria integrata pubblicata dall'USR Emilia-Romagna per verificare la propria posizione.
- Tenere monitorati gli avvisi dell'ufficio per eventuali convocazioni per nomina in ruolo (o supplenza finalizzata al ruolo) per l'a.s. 2026/27.
- Ricordare che l'integrazione vale per triennio: anche se non si viene chiamati subito, si resta in graduatoria per gli anni scolastici 2027/28 e 2028/29.
Nota: il decreto riguarda esclusivamente la scuola dell'infanzia posto comune in Emilia-Romagna. Per la scuola primaria e per i posti di sostegno (infanzia e primaria) si attendono eventuali separati provvedimenti di integrazione, sempre su base regionale.




