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Docenti

Sostegno, la continuità didattica ha la priorità sul punteggio

17 agosto 2026 di Francesco Perrone

Nell'assegnazione dei posti di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027, la continuità didattica ed educativa ha la priorità assoluta rispetto alla posizione in graduatoria dei docenti. La conferma del supplente in servizio l'anno precedente sulla stessa sede, finalizzata a tutelare la relazione con l'alunno con disabilità, prevale quindi anche sulla presenza di aspiranti con un punteggio superiore nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Questo importante chiarimento, emerso nel corso dei recenti spazi informativi ministeriali e rilanciato nei dettagli pubblicati da Aetnanet, accende i riflettori su una delle novità più discusse della gestione del precariato scolastico, introdotta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara.

Come funziona la precedenza per la continuità didattica

Il principio cardine della misura risiede nella necessità di superare il cronico problema della discontinuità didattica sul sostegno, che ogni anno costringe migliaia di alunni con disabilità a cambiare insegnante di riferimento. Per arginare questo fenomeno, la normativa introdotta con il Decreto Legge 71/2024, convertito nella Legge 106/2024, prevede un canale di conferma prioritario.

In base a questo meccanismo, su richiesta della famiglia dell'alunno con disabilità e d'intesa con il dirigente scolastico, il docente di sostegno che ha prestato servizio l'anno precedente può essere confermato sullo stesso posto. Questa procedura deroga parzialmente alle tradizionali regole di scorrimento delle graduatorie. Tuttavia, la Legge 106/2024 stabilisce precise condizioni vincolanti per l'attivazione della conferma: la priorità si applica unicamente ai docenti in possesso del titolo di specializzazione (o inseriti con riserva) e previa richiesta della famiglia, la quale deve essere formalmente validata dal Dirigente Scolastico.

Il contesto delle nomine per l'anno scolastico 2026/2027

Il chiarimento giunge in un momento cruciale per le operazioni di avvio dell'anno scolastico. Proprio a ridosso di Ferragosto, la macchina amministrativa ha registrato passaggi fondamentali per il reclutamento sul sostegno:

In questo scenario complesso, la distinzione tra le normali operazioni di scorrimento e la procedura di conferma per continuità didattica dei docenti diventa essenziale per evitare contenziosi e fraintendimenti tra i docenti precari.

Una scelta pedagogica, non solo amministrativa

La continuità sul sostegno non deve essere interpretata come un mero strumento burocratico per "blindare" una sede di servizio da parte del docente. Al contrario, si tratta di un dispositivo pedagogico mirato a valorizzare il lavoro già svolto: la conoscenza approfondita delle esigenze dell'alunno, la sinergia già collaudata con il consiglio di classe e il patto educativo di corresponsabilità siglato con la famiglia.

Per i docenti e le famiglie interessati, il consiglio è quello di monitorare costantemente gli albi ufficiali e le circolari degli Uffici Scolastici Territoriali (UST) di riferimento, che gestiscono a livello locale i dettagli operativi e le tempistiche di presentazione delle istanze di conferma, differenziate a seconda del territorio.

Tags: sostegno docenti supplenze
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