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Professioni sanitarie: definiti 39.624 posti per i test

14 agosto 2026 di Francesco Perrone

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stabilito la programmazione dei posti per i corsi di laurea delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2026/2027. In totale, sono 39.624 i posti disponibili per i corsi di laurea triennale, con le prove di ammissione ufficialmente fissate per mercoledì 16 e giovedì 17 settembre 2026.

I decreti firmati dal Ministero definiscono nel dettaglio la suddivisione dei posti tra i vari profili professionali e le diverse università italiane, offrendo una mappa chiara a tutti i candidati che si stanno preparando per i test di ingresso del prossimo mese.

La ripartizione dei posti per le lauree triennali

La quota complessiva di 39.624 posti per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie è stata suddivisa dal Ministero secondo due macro-categorie di candidati:

Questi numeri coprono un'ampia gamma di percorsi di studio molto richiesti, che spaziano dall'area infermieristica a quella della riabilitazione, dalle professioni tecniche a quelle della prevenzione. Tra i corsi più gettonati figurano, come ogni anno, Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia e Ostetricia.

Le quattro aree delle professioni sanitarie

I posti programmati dal Ministero per le lauree triennali afferiscono a quattro macro-aree professionali, ciascuna delle quali risponde a precise esigenze del Servizio Sanitario Nazionale:

Le date delle prove di ammissione

Il Ministero ha confermato il calendario ufficiale per lo svolgimento dei test di ingresso, che si terranno a livello nazionale a metà settembre:

Le prove si svolgeranno presso le singole sedi universitarie. Ricordiamo che, a differenza del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, per le professioni sanitarie i test d'accesso sono predisposti dai singoli atenei, pur seguendo le linee guida ministeriali per quanto riguarda i programmi d'esame e la struttura della prova.

Come si struttura il test di ingresso

Anche se i test vengono gestiti dalle singole università, la struttura della prova per i corsi di laurea triennale segue criteri uniformi definiti a livello ministeriale. Solitamente, la prova consiste nella soluzione di un questionario a risposta multipla con domande ripartite tra diverse discipline:

Ciascun ateneo definisce nei propri bandi la composizione esatta del test e i criteri di valutazione per la definizione della graduatoria locale. I candidati sono quindi invitati a studiare con attenzione i programmi d'esame allegati ai decreti ministeriali e a esercitarsi sulle prove degli anni precedenti.

Cosa devono fare adesso i candidati

Con la pubblicazione dei posti disponibili da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca, il quadro per l'accesso ai corsi è ormai completo. Per i futuri studenti è fondamentale compiere i passi corretti in vista delle prove:

  1. Consultare il bando dell'ateneo scelto: le modalità di iscrizione al test, le scadenze per il pagamento del contributo di partecipazione e le indicazioni logistiche sullo svolgimento della prova sono regolate dai singoli bandi di concorso pubblicati sui siti web delle università.
  2. Verificare la ripartizione interna: i decreti ministeriali indicano la distribuzione dei posti per ciascuna università e per ciascun corso di laurea. È utile verificare quanti posti sono effettivamente disponibili nella sede in cui si intende sostenere l'esame.
  3. Monitorare le comunicazioni ufficiali: eventuali aggiornamenti logistici o variazioni dell'ultimo minuto saranno pubblicati direttamente sui portali degli atenei di riferimento.

Per maggiori dettagli sui decreti di ripartizione e per consultare le tabelle allegate con la suddivisione dei posti per singola università, è possibile visitare il comunicato ufficiale del MUR.

Tags: universita test d'ingresso professioni sanitarie
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