A cinquant’anni di distanza dal disastro dell’Icmesa, l’Università Cattolica di Milano apre le porte a una riflessione profonda sul rapporto tra memoria, territorio e sostenibilità. È stata inaugurata in queste ore la mostra intitolata “Seveso 2076”, un percorso espositivo che invita i visitatori a rileggere la tragedia ambientale del 1976 non solo come un evento del passato, ma come punto di partenza per una visione proiettata verso il futuro.
Un percorso tra memoria e innovazione
L’esposizione, ospitata presso l'ateneo milanese, si propone di superare la semplice rievocazione storica. Il percorso si snoda attraverso una narrazione che mette al centro i temi della tutela ambientale, della sicurezza industriale e dell'innovazione tecnologica, elementi che, proprio a seguito di quanto accaduto a Seveso, sono diventati pilastri fondamentali delle politiche di protezione del territorio e della salute pubblica.
“Seveso 2076” non vuole essere solo un momento celebrativo, ma un’occasione di confronto per le nuove generazioni, gli studenti e la cittadinanza, stimolando una riflessione critica su come la consapevolezza dei rischi possa tradursi in azioni concrete per un futuro più sicuro e sostenibile.
Info utili per i visitatori
La mostra, che ha aperto al pubblico oggi, lunedì 5 ottobre 2026, si caratterizza per un approccio divulgativo pensato per un pubblico ampio.
- Accesso: La mostra è completamente gratuita.
- Durata: Sarà possibile visitare il percorso espositivo fino al prossimo 31 ottobre 2026.
- Luogo: L’iniziativa si svolge presso la sede dell’Università Cattolica di Milano.
- Programma e prenotazioni: È possibile consultare il programma dettagliato, gli orari di apertura e le modalità di prenotazione obbligatoria accedendo alla pagina ufficiale dedicata all'evento sul sito dell'Università Cattolica.
L’evento si inserisce nel più ampio dibattito sulla transizione ecologica e sulla responsabilità sociale, confermando l'impegno dell'ateneo nell'approfondire tematiche di grande attualità che intrecciano la storia locale con le sfide globali del nostro tempo.
Fonte: Askanews