In Puglia, per l’anno scolastico 2026/2027, il numero di cattedre di sostegno assegnate in deroga ha superato quello dei posti stabili in organico di diritto. Su un totale di oltre 21mila posti necessari per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità, ben 11.371 sono contratti a termine (in deroga), a fronte di soli 10.503 posti strutturali.

La denuncia arriva direttamente dalla UIL Scuola Puglia, che definisce la situazione "paradossale" e non più sostenibile. Secondo il sindacato, l'affidamento di oltre la metà delle cattedre a contratti precari danneggia gravemente la continuità didattica e penalizza le famiglie e gli studenti che avrebbero bisogno di stabilità educativa.

I numeri del sostegno in Puglia: il dettaglio provincia per provincia

I dati elaborati dal sindacato mostrano uno squilibrio evidente, con le deroghe che superano l'organico stabile regionale di 868 posti (pari all'8,3% in più). In pratica, per ogni 100 posti in organico di diritto, la regione ne attiva attualmente altri 108 in deroga per coprire le reali necessità delle scuole.

La situazione varia in modo significativo sul territorio regionale, con picchi di precariato particolarmente accentuati nelle province di Bari e Taranto. Di seguito la tabella riassuntiva dei posti per l'anno scolastico 2026/2027:

Provincia Posti in organico di diritto Posti in deroga (supplenze) Differenza / Incidenza
Bari 3.070 4.032 +962 (+31,3%)
Taranto 1.431 1.988 +557 (+38,9%)
BAT (Barletta-Andria-Trani) 1.176 1.176 Parità perfetta (100%)
Lecce 1.711 1.621 -90
Foggia 2.065 1.537 -528
Brindisi 1.050 1.017 -33
TOTALE PUGLIA 10.503 11.371 +868 (+8,3%)

Come si nota, a Bari e Taranto lo squilibrio è netto. Nella provincia Barletta-Andria-Trani (BAT) si registra una perfetta coincidenza numerica: per ogni posto strutturale ce n'è esattamente uno provvisorio. Anche dove le deroghe non superano l'organico di diritto (come a Foggia, Lecce e Brindisi), i numeri restano comunque altissimi, rappresentando quasi la metà della forza lavoro complessiva sul sostegno.

Organico di diritto e posti in deroga: qual è la differenza?

Per comprendere appieno la portata della denuncia, è utile chiarire la differenza tecnica tra le tipologie di cattedre. L'organico di diritto rappresenta la dotazione stabile di personale docente assegnata a una regione o provincia, calcolata sulla base del numero di alunni iscritti e dei parametri ministeriali. Questi posti possono essere utilizzati per le assunzioni a tempo indeterminato (le immissioni in ruolo) e per i trasferimenti della mobilità dei docenti di ruolo.

I posti in deroga (che rientrano nell'organico di fatto), invece, sono cattedre temporanee istituite dagli Uffici scolastici regionali per fare fronte a esigenze sopravvenute e non coperte dall'organico stabile, come le nuove certificazioni di disabilità rilasciate nel corso dell'anno. Trattandosi di posti provvisori, non possono essere utilizzati per le assunzioni a tempo indeterminato e vengono assegnati esclusivamente tramite supplenze annuali con scadenza al 30 giugno.

Quando i posti in deroga superano stabilmente quelli di diritto, come sta accadendo in Puglia, significa che il sistema scolastico fa affidamento strutturale su lavoratori precari per garantire un servizio essenziale e costituzionalmente protetto come l'integrazione degli alunni con disabilità.

La denuncia di Gianni Verga (UIL Scuola Puglia)

Dietro questi freddi numeri si nasconde una realtà fatta di forte precarietà per i docenti e di continui cambi di riferimento per gli alunni con disabilità. Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, ha commentato duramente questi dati:

"I numeri dimostrano che continuiamo a chiamare 'deroga' ciò che, nei fatti, è diventato strutturale. Se in una regione abbiamo 10.503 posti di sostegno in organico di diritto e dobbiamo aggiungerne 11.371 in deroga per responder alle necessità delle scuole e degli alunni, significa che il sistema di determinazione degli organici non rappresenta più il fabbisogno reale."

Verga sottolinea come la sproporzione sia destinata ad aumentare nel corso dell'anno scolastico, man mano che le Asl territoriali accerteranno nuove diagnosi funzionali, costringendo gli uffici scolastici ad attivare ulteriori posti in deroga. "La continuità didattica non può essere affidata a un meccanismo emergenziale che si ripete sistematicamente anno dopo anno", aggiunge il segretario.

Cosa chiede il sindacato: un piano di stabilizzazione

La soluzione proposta dalla sigla sindacale non è una trasformazione indistinta di ogni posto, ma un intervento mirato basato sulla storicità dei dati. La UIL Scuola Puglia chiede l'avvio immediato di un piano straordinario di consolidamento dei posti in deroga nell'organico di diritto, partendo proprio dalle province dove lo squilibrio è più marcato (come Bari e Taranto).

L'obiettivo è trasformare le cattedre che si rendono disponibili anno dopo anno in posti stabili per le immissioni in ruolo, garantendo così sia la continuità educativa per gli studenti con disabilità sia una prospettiva di stabilità lavorativa per migliaia di docenti precari pugliesi.

Per ulteriori dettagli sulle iniziative e le tabelle organici, è possibile consultare il portale ufficiale della UIL Scuola RUA.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito bitontolive.it.