Conciliare lo studio con l'attività agonistica di alto livello è una realtà consolidata per oltre 57mila studenti italiani. Nell'anno scolastico 2025/2026, il Progetto sperimentale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha registrato un'adesione record, confermando l'efficacia del Percorso Formativo Personalizzato (PFP) per tutelare il diritto allo studio dei giovani talenti dello sport.

Il programma, disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 43 del 3 marzo 2023, offre alle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie la possibilità di strutturare un piano didattico flessibile. L'obiettivo del Ministero, guidato da Giuseppe Valditara, è prevenire la dispersione scolastica di chi, tra allenamenti quotidiani, trasferte e competizioni nazionali o internazionali, rischia di rimanere indietro con il programma scolastico o, nei casi più complessi, di dover abbandonare gli studi.

Cos'è il PFP e come funziona la tutela per gli atleti

Il Percorso Formativo Personalizzato non rappresenta una scorciatoia o un alleggerimento del programma di studio, ma uno strumento metodologico per valorizzare l'apprendimento. Attraverso la stretta collaborazione tra l'istituzione scolastica, un tutor scolastico interno, un tutor sportivo esterno indicato dalla Federazione e la famiglia dello studente, vengono definiti:

  • Piani di verifica programmati per evitare sovrapposizioni con le gare;
  • Modalità personalizzate per il recupero delle lezioni perse;
  • L'eventuale utilizzo della didattica digitale integrata in caso di assenze prolungate e certificate.

I numeri del successo nell'anno scolastico 2025/2026

I dati consuntivi dell'anno scolastico 2025/2026 evidenziano come l'iniziativa sia ormai radicata nel panorama educativo italiano. Sono stati ben 2.644 gli istituti scolastici che hanno aderito alla sperimentazione, per un totale di 57.893 studenti-atleti coinvolti su tutto il territorio nazionale.

La distribuzione degli alunni lungo i cinque anni di corso mostra una sostanziale stabilità rispetto alle precedenti edizioni, con una concentrazione maggiore di adesioni tra gli studenti del terzo anno delle scuole superiori, coincidente spesso con il momento di maggiore impegno agonistico e di transizione verso le categorie giovanili d'élite.

La distribuzione geografica: Lombardia e Lazio in testa

Il progetto mostra una presenza capillare lungo tutta la penisola, pur con alcune regioni che guidano la classifica per numero di partecipanti:

  • Lombardia: 15,79% del totale degli studenti aderenti;
  • Lazio: 12,06%;
  • Emilia-Romagna: 9,84%.

Si registra inoltre una crescita significativa in diverse regioni del Mezzogiorno e del Centro Italia rispetto al passato. In Campania gli studenti coinvolti sono passati da 2.625 a 3.218, in Sicilia da 1.699 a 2.308, in Puglia da 2.304 a 2.651 e in Umbria da 1.182 a 1.487. Questo incremento dimostra come le famiglie e i consigli di classe riconoscano nel PFP un reale valore aggiunto per l'offerta formativa.

Gli indirizzi di studio e le discipline più diffuse

La suddivisione degli studenti per indirizzo scolastico evidenzia i tre percorsi di studio che mostrano la maggiore incidenza di progetti attivati rispetto al totale:

  • Liceo scientifico (tradizionale): 35,13%;
  • Istituto tecnico: 27,05%;
  • Liceo scientifico a indirizzo sportivo: 8,98%.

Insieme, il liceo scientifico ordinario e gli istituti tecnici coprono il 62,18% della platea complessiva di studenti-atleti.

Dal punto di vista delle discipline sportive, la maggioranza delle richieste di personalizzazione didattica proviene da atleti tesserati per la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). A seguire troviamo la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), la Federazione Italiana Nuoto (FIN), la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) e la Federazione Italiana Rugby (FIR). Queste cinque federazioni da sole rappresentano oltre il 63,45% degli studenti-atleti, anche se cresce l'interesse e la varietà di adesioni per discipline individuali e meno diffuse.

Cosa fare in vista del nuovo anno scolastico

Con l'approssimarsi del rientro in classe a settembre, le famiglie e le scuole si preparano ad avviare le procedure per la nuova annualità. Per accedere ai benefici del progetto, i requisiti di ammissione per gli atleti di alto livello devono essere certificati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali o dal CONI.

L'adesione non è automatica: ogni anno il Ministero pubblica una nota di avvio contenente i requisiti specifici per ciascuna disciplina e le finestre temporali entro cui presentare la domanda. Le istituzioni scolastiche dovranno poi inserire la documentazione sulla piattaforma online dedicata per ciascun candidato, previa delibera del Consiglio di classe che redigerà il relativo Percorso Formativo Personalizzato. Per maggiori dettagli sul funzionamento e per consultare i decreti precedenti, è possibile visitare la pagina ufficiale del progetto studenti-atleti sul sito del MIM.