In Sardegna sono oltre mille i docenti precari che hanno ottenuto il riconoscimento della Carta del docente grazie ai ricorsi promossi dalla UIL Scuola RUA. La segreteria regionale del sindacato ha tracciato un bilancio straordinario per l'isola, confermando il ripristino di un diritto fondamentale per i lavoratori con contratto a tempo determinato, finora esclusi dal bonus annuale di 500 euro destinato alla formazione professionale.

La mobilitazione legale, che va avanti da diversi mesi, ha consentito di recuperare cifre significative per centinaia di insegnanti sardi che hanno prestato servizio con contratti fino al 30 giugno o al 31 agosto. Il sindacato invita ora tutti i beneficiari dei decreti di condanna a verificare la reale disponibilità delle somme sulla piattaforma ministeriale dedicata.

La posizione della UIL Scuola Sardegna

Il segretario generale della UIL Scuola RUA Sardegna, Diego Meli, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendolo un atto di giustizia e uguaglianza per l'intera categoria dei supplenti. Secondo il sindacato, l'esclusione dei docenti precari dall'accesso ai fondi per l'aggiornamento professionale ha rappresentato per anni una discriminazione ingiustificata, smentita ormai sistematicamente dai tribunali del lavoro.

"Oltre mille ricorsi vinti in Sardegna sono la dimostrazione tangibile che la nostra battaglia per la dignità del personale precario è fondata su basi giuridiche solidissime. Non si tratta solo di un recupero economico, ma del riconoscimento del valore del lavoro svolto da migliaia di docenti che mandano avanti le nostre scuole ogni giorno, pur senza la stabilità del ruolo", ha dichiarato Diego Meli.

La UIL Scuola Sardegna sottolinea che i tribunali sardi (Cagliari, Sassari, Nuoro, Tempio Pausania, Lanusei, Oristano) si sono allineati stabilmente all'orientamento della giurisprudenza superiore, accogliendo le richieste dei ricorrenti e condannando il Ministero dell'Istruzione e del Merito al pagamento delle annualità pregresse.

Il quadro normativo e giurisprudenziale

La disparità di trattamento tra docenti di ruolo e supplenti sulla Carta del docente (introdotta dalla Legge 107/2015) è stata progressivamente scardinata da importanti pronunce giurisprudenziali a livello europeo e nazionale:

  • Ordinanza della Corte di Giustizia Europea (Sezione VI) del 18 maggio 2022 (causa C-450/21): ha stabilito che la formazione dei docenti è un diritto-dovere che spetta a tutto il personale della scuola, senza distinzione di status giuridico, giudicando incompatibile con il diritto dell'Unione l'esclusione dei precari.
  • Sentenza del Consiglio di Stato n. 1842/2022: ha confermato la necessità di garantire i 500 euro annuali anche ai docenti con incarico annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno).
  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 29961/2023: ha definitivamente chiarito che la Carta del docente spetta a tutti i precari con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche, fissando il termine di prescrizione a 5 anni.

Cosa devono fare i docenti per verificare l'accredito

Per i docenti che hanno già ottenuto una sentenza favorevole dal giudice del lavoro, il Ministero dell'Istruzione e del Merito procede all'attivazione della Carta e al caricamento del portafoglio elettronico con le somme spettanti. La UIL Scuola Sardegna raccomanda di seguire questi passaggi operativi:

  1. Accedere al portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it tramite le proprie credenziali SPID o CIE.
  2. Controllare l'avvenuto caricamento del saldo nel proprio portafoglio virtuale.
  3. In caso di ritardi significativi nella liquidazione oltre i termini previsti dalla sentenza, contattare la sede sindacale di riferimento per sollecitare l'esecuzione del provvedimento giudiziario tramite diffida o eventuale giudizio di ottemperanza.

Il sindacato ricorda che le somme accreditate tramite ricorso seguono le medesime regole di utilizzo della Carta del docente ordinaria: possono essere spese per l'acquisto di libri, testi, pubblicazioni, hardware, software, iscrizione a corsi di laurea o di aggiornamento accreditati presso il Ministero.

Come presentare ricorso per chi non lo ha ancora fatto

Per i docenti precari che hanno svolto supplenze negli ultimi 5 anni scolastici con contratti fino al 30 giugno o al 31 agosto e che non hanno ancora avviato l'azione legale, è ancora possibile richiedere il recupero delle somme spettanti. Le sedi territoriali della UIL Scuola Sardegna restano a disposizione degli iscritti e dei lavoratori interessati per la raccolta della documentazione necessaria (contratti di lavoro e cedolini) e l'avvio dei nuovi ricorsi individuali e collettivi.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito sardegnaierioggidomani.com.