Contrastare l'ansia giovanile attraverso il contatto diretto con la natura. È questo l'obiettivo dello studio pilota condotto dall'Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe) in collaborazione con il liceo Fermi di Cecina, in provincia di Livorno. L'iniziativa, che esplora il potenziale della "terapia forestale" applicata al contesto scolastico, mira a fornire indicazioni concrete sul benessere psicologico degli studenti.
Il progetto, che sarà presentato ufficialmente il prossimo 1° ottobre a Cecina alla presenza della sindaca Lia Burgalassi e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Behavioral Sciences, consultabile integralmente tramite il DOI 10.3390/bs14020117. La ricerca si inserisce in un filone di studi che già documenta l'efficacia dell'immersione guidata negli ambienti boschivi, ma che ora cerca di misurare la stabilità dei benefici nel medio-lungo periodo all'interno di un percorso formativo.
Come si è svolta la sperimentazione
L'attività ha coinvolto 54 studenti di età compresa tra i 17 e i 18 anni, nell'ambito di un progetto di formazione scuola-lavoro. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: un gruppo di controllo, che ha proseguito con le consuete attività scolastiche, e un gruppo sperimentale, composto da 26 studenti, che ha preso parte a un percorso di terapia forestale.
Il programma ha previsto quattro sessioni, svoltasi nel marzo scorso, con cadenza settimanale. Gli studenti del gruppo sperimentale hanno trascorso circa tre ore all'interno della pineta della riserva naturale biogenetica dei Tomboli di Cecina. Le attività consistevano in camminate lente alternate a soste sensoriali, culminate in momenti di condivisione e riflessione collettiva.
I risultati sul benessere psicologico
Per valutare l'impatto dell'esperienza, i ricercatori hanno effettuato misurazioni dell'umore immediato prima e dopo ogni sessione e, soprattutto, hanno monitorato l'andamento dei sintomi d'ansia attraverso la Spence children's anxiety scale. Le rilevazioni sono proseguite per un arco temporale esteso fino a 11 settimane dopo la conclusione delle attività.
Secondo quanto spiegato da Federica Zabini, prima ricercatrice del Cnr-Ibe e coautrice dello studio, il gruppo che ha partecipato al percorso forestale ha mostrato una riduzione media dei sintomi d'ansia rispetto al gruppo di confronto in tutte le rilevazioni effettuate. I ricercatori sottolineano tuttavia la necessità di ulteriori approfondimenti, trattandosi di uno studio pilota basato su un campione limitato, che non permette ancora di attribuire in modo univoco e definitivo ogni variazione osservata esclusivamente alla terapia forestale.
L'iniziativa rappresenta un passo avanti nella ricerca sul potenziale applicativo delle attività all'aperto nelle scuole, confermando l'interesse crescente verso modelli educativi che integrino il benessere emotivo degli studenti nel percorso didattico. Per approfondire le tematiche legate all'inclusione e al supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche.
Fonte: ANSA




