I docenti e il personale ATA riceveranno a breve i compensi per le attività aggiuntive prestate nelle istituzioni scolastiche. Nella giornata di ieri, lunedì 10 agosto 2026, è stato infatti sottoscritto in via definitiva il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo ai criteri di ripartizione del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (FMOF) per l'anno scolastico 2025/2026. L'accordo sblocca risorse complessive per 847,36 milioni di euro, garantendo la copertura finanziaria per i progetti e gli incarichi che arricchiscono l'attività didattica e organizzativa delle scuole italiane.
La firma definitiva arriva dopo un iter burocratico durato circa dieci mesi dalla sottoscrizione dell'ipotesi di contratto, periodo necessario per ottenere la certificazione di compatibilità economico-finanziaria da parte della Ragioneria Generale dello Stato. Con il via libera definitivo, l'Amministrazione si è impegnata a trasferire immediatamente le risorse alle scuole per permettere la liquidazione delle spettanze già entro la fine del mese di agosto.
Come vengono ripartite le risorse del FMOF
Il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa rappresenta la principale fonte di finanziamento per la contrattazione integrativa di istituto. Le risorse stanziate per il 2025/2026 sono destinate a diverse voci di spesa che riguardano sia il corpo docente che il personale ATA. In particolare, la ripartizione prevede:
- 844,36 milioni di euro per le voci ordinarie: Fondo di istituto (FIS), incarichi specifici del personale ATA, ore eccedenti per le sostituzioni e attività di valorizzazione del personale;
- 3 milioni di euro riservati specificamente alla continuità didattica nelle istituzioni scolastiche situate nelle piccole isole.
Una novità di rilievo riguarda proprio le piccole isole, dove sono state previste risorse aggiuntive destinate anche al personale ATA in servizio in queste località, spesso soggette a forte turnover e disagi logistici. L'obiettivo è incentivare la stabilità del personale in contesti geograficamente svantaggiati, garantendo una maggiore continuità educativa agli studenti.
Pagamenti entro agosto: l'impegno del Ministero
Uno dei temi centrali del confronto tra Ministero e sindacati è stato quello della tempistica dei pagamenti. Storicamente, i ritardi nell'assegnazione dei fondi hanno costretto le segreterie scolastiche a gestire i mandati di pagamento in periodi critici, come quello feriale, o a posticipare la liquidazione ai mesi autunnali.
Durante l'incontro per la firma, le organizzazioni sindacali, con in testa la FLC CGIL, hanno chiesto con forza l'assegnazione tempestiva delle somme. Secondo quanto reso noto dal sindacato, l'Amministrazione ha accolto la richiesta, impegnandosi a disporre l'assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche già a partire dalle ore successive alla firma. Se le procedure tecniche di NoiPA e del Ministero procederanno senza intoppi, i lavoratori potrebbero vedere accreditati i compensi accessori nel cedolino di fine agosto o tramite un'emissione speciale dedicata.
Tuttavia, resta l'incognita del carico di lavoro per gli uffici amministrativi delle scuole. Molte segreterie sono attualmente impegnate con le procedure di immissione in ruolo e l'avvio del nuovo anno scolastico, il che potrebbe rendere difficoltosa la chiusura di tutte le pratiche di pagamento in tempi così ristretti.
Le ragioni del dissenso: la posizione della Gilda Unams
Nonostante il raggiungimento dell'accordo, il fronte sindacale non si è presentato compatto. La Gilda Unams ha infatti deciso di non apporre la propria firma sul testo definitivo, confermando il dissenso già espresso nelle fasi precedenti della trattativa. Le critiche del sindacato degli insegnanti si concentrano su due aspetti principali:
"Confermiamo il dissenso per tutte le criticità denunciate e, in particolare, per la mancata accettazione della nostra proposta di specificare un criterio di ripartizione sulla base della reale consistenza numerica del personale docente e del personale ATA."
Secondo la Gilda, la ripartizione attuale non terrebbe adeguatamente conto del numero effettivo di lavoratori in servizio in ogni istituto, creando disparità tra le diverse scuole. Inoltre, il sindacato ha ribadito una posizione storica: le risorse del FMOF non dovrebbero essere legate esclusivamente ad attività aggiuntive o a progetti, ma dovrebbero essere integrate direttamente nello stipendio base dei docenti, superando la logica del "lavoro extra" per migliorare i livelli retributivi generali, che restano tra i più bassi d'Europa.
Cosa cambia per docenti e ATA
Per il personale scolastico, la firma del CCNI FMOF significa la certezza di ricevere il pagamento per attività già svolte o in corso di svolgimento, come:
- Coordinamento di classe e funzioni strumentali;
- Ore eccedenti per la sostituzione di colleghi assenti;
- Progetti del Piano dell'Offerta Formativa (PTOF);
- Incarichi specifici per il personale ATA (es. assistenza alla disabilità o compiti di responsabilità).
È importante che ogni dipendente verifichi presso la propria segreteria o attraverso la consultazione del verbale di contrattazione d'istituto l'ammontare dei compensi spettanti, calcolati sulla base delle ore effettivamente prestate e certificate dal Dirigente Scolastico. Maggiori dettagli sulle procedure di monitoraggio dei flussi finanziari sono disponibili sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
L'attenzione resta ora alta sulla velocità con cui il Ministero dell'Economia e delle Finanze processerà i flussi finanziari verso i singoli istituti, per evitare che i compensi di un intero anno scolastico vengano liquidati con eccessivo ritardo, vanificando lo sforzo richiesto al personale durante l'anno.




