Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato la sottoscrizione di un nuovo importante Protocollo d’intesa con Save the Children Italia ETS. L’accordo, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e il Terzo Settore, punta a introdurre nei percorsi didattici nuove attività focalizzate sulla promozione della cultura della legalità e sulla piena consapevolezza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
La notizia è stata resa nota attraverso una nota ministeriale che dà seguito alla firma dell’accordo avvenuta nei mesi scorsi. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni strategiche del Ministero volte a favorire lo sviluppo personale delle studentesse e degli studenti, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide della cittadinanza attiva in un contesto sociale sempre più complesso.
I dettagli del Protocollo d’intesa MIM-Save the Children
L’intesa siglata tra il Ministero e l’organizzazione internazionale, da anni impegnata nella tutela dei minori, ha una validità pluriennale e si pone l’obiettivo di diffondere progetti formativi che mettano al centro i bisogni educativi dei più giovani. Secondo quanto previsto dal documento, le attività non si limiteranno alla sola trasmissione di nozioni teoriche, ma punteranno su una metodologia partecipativa che coinvolga direttamente gli alunni.
I pilastri fondamentali dell'accordo riguardano:
- Promozione della legalità: percorsi volti a far comprendere il valore delle regole e del rispetto reciproco come base della convivenza civile.
- Conoscenza dei diritti: approfondimenti sulla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, affinché gli studenti siano consapevoli delle tutele a loro dedicate.
- Sviluppo personale: azioni mirate a potenziare le cosiddette "soft skills" e la capacità critica dei ragazzi, aiutandoli a diventare protagonisti consapevoli del proprio percorso scolastico e di vita.
L'integrazione con l'insegnamento dell'Educazione Civica
L’accordo con Save the Children si sposa coerentemente con le linee guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica, materia trasversale che dal 2019 ha assunto un ruolo centrale nelle scuole italiane. I progetti che nasceranno da questo protocollo potranno essere integrati nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dei singoli istituti, offrendo ai docenti materiali di supporto e spunti metodologici aggiornati.
In particolare, l’attenzione ai diritti dei minori rappresenta un tassello fondamentale per contrastare fenomeni purtroppo ancora diffusi come il bullismo, il cyberbullismo e la dispersione scolastica. Attraverso la collaborazione con esperti del settore, le scuole avranno la possibilità di attivare laboratori e workshop che favoriscano l'inclusione e il benessere psicofisico degli studenti, specialmente in contesti di fragilità sociale.
Il ruolo del Terzo Settore nella scuola moderna
La firma di questo protocollo conferma la volontà del Ministero dell’Istruzione e del Merito di valorizzare il contributo delle realtà associative e degli Enti del Terzo Settore (ETS). La sinergia tra il mondo dell'istruzione e organizzazioni come Save the Children permette di portare nelle classi esperienze maturate sul campo, arricchendo l'offerta formativa con una prospettiva globale e multidisciplinare.
"La promozione della cultura della legalità e la conoscenza dei diritti fondamentali sono elementi imprescindibili per la crescita dei nostri giovani", emerge dai documenti programmatici legati all'intesa. L'obiettivo è quello di creare una "comunità educante" in cui scuola, famiglie e società civile collaborino per garantire a ogni bambino e adolescente le migliori opportunità di sviluppo.
Cosa cambia per le scuole e come accedere ai progetti
Con la pubblicazione della nota ministeriale, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) e i dirigenti scolastici sono informati della disponibilità di queste nuove risorse progettuali. Nei prossimi mesi, in concomitanza con l'avvio del nuovo anno scolastico, verranno diffuse ulteriori indicazioni operative sulle modalità di adesione alle singole iniziative che saranno proposte sul territorio nazionale.
Le istituzioni scolastiche interessate potranno consultare periodicamente il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per monitorare la pubblicazione di avvisi specifici o bandi collegati al protocollo. È inoltre probabile che Save the Children stessa attivi canali di comunicazione diretti con le reti di scuole per presentare i propri kit didattici e le proposte di intervento nelle classi.
In un periodo in cui la scuola è chiamata non solo a istruire, ma anche a formare i cittadini di domani, accordi di questo tipo rappresentano un supporto concreto per i docenti che quotidianamente lavorano sulla frontiera dell'educazione ai valori.




