Si sbloccano finalmente i fondi destinati all'ampliamento dell'offerta formativa e alla retribuzione del lavoro accessorio del personale scolastico. Nella giornata di oggi, lunedì 10 agosto, è convocata presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito la riunione per la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF). La sottoscrizione dell'accordo costituisce il passaggio decisivo per consentire alle scuole di disporre in modo certo delle risorse economiche destinate alle attività aggiuntive svolte da docenti e personale ATA.

La sigla finale sul testo giunge al termine di una complessa trattativa sindacale e dopo il necessario iter di controllo amministrativo e contabile da parte degli organi preposti. Con questo atto formale, il Ministero potrà avviare l'assegnazione delle somme spettanti ai singoli istituti scolastici, permettendo agli organi collegiali e ai dirigenti di pianificare le risorse operative in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.

Che cos'è il FMOF e quali compensi finanzierà

Il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa rappresenta il contenitore finanziario principale attraverso cui le istituzioni scolastiche retribuiscono le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo o di particolare intensità e responsabilità. Il saldo di queste somme è fondamentale per garantire il funzionamento dei progetti didattici e l'organizzazione dei servizi generali e amministrativi.

In particolare, le risorse ripartite dal CCNI sottoscritto oggi andranno a coprire diverse voci stipendiali e accessorie, tra cui:

  • Fondo dell'istituzione scolastica (FIS): destinato a retribuire le ore aggiuntive di insegnamento, le attività di recupero, i progetti del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e le mansioni aggiuntive del personale ATA;
  • Incarichi specifici e posizioni economiche ATA: indennità legate alle maggiori responsabilità e mansioni operative svolte dai collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici;
  • Funzioni strumentali: compensi per i docenti individuati dal Collegio per il coordinamento di settori chiave della vita scolastica (inclusione, orientamento, nuove tecnologie, valutazione);
  • Ore eccedenti per la sostituzione colleghi: copertura finanziaria per i docenti che effettuano ore di sostituzione temporanea;
  • Progetti nazionali e indennità specifiche: risorse indirizzate a specifici progetti e indennità di direzione per i DSGA (compresa l'indennità per la parte variabile).

Le reazioni del fronte sindacale

La firma odierna mette fine a un attesa prolungata che ha suscitato forti critiche da parte dei rappresentanti dei lavoratori. Secondo la FLC CGIL, il ritardo accumulato nell'iter di sottoscrizione definitiva del contratto integrativo ha creato notevoli incertezze negli istituti scolastici, rallentando la rendicontazione e il pagamento effettivo delle spettanze già maturate dai lavoratori negli scorsi mesi.

I sindacati di categoria sottolineano da tempo come la tempestività nella ripartizione delle risorse sia una condizione essenziale per consentire una regolare contrattazione integrativa d'istituto (RSU e dirigenti scolastici) già nei primi mesi dell'anno scolastico, evitando che le retribuzioni aggiuntive vengano erogate a distanza di molti mesi dall'effettivo svolgimento del servizio.

Cosa succede adesso nelle scuole

Con la firma definitiva del testo contrattuale al Ministero, si avvia la fase attuativa che ricade direttamente sull'operatività quotidiana di ciascun istituto:

Fase Azione e soggetti coinvolti
Comunicazione delle risorse Il Ministero trasmetterà alle scuole la quantificazione precisa dell'assegnazione finanziaria per l'anno di riferimento.
Contrattazione d'Istituto I Dirigenti Scolastici e le RSU (assistite dalle organizzazioni territoriali) avvieranno il confronto sul Piano delle attività e la destinazione del budget.
Erogazione dei compensi Una volta chiusa la contrattazione e rendicontate le ore svolte, gli uffici amministrativi disporranno i pagamenti del personale sul sistema NoiPA.

I docenti e i lavoratori ATA impegnati in attività aggiuntive, progetti o turni operativi specifici dovranno fare riferimento alle comunicazioni interne del proprio istituto per conoscere l'avvio della contrattazione integrativa locale e le tempistiche di rendicontazione dei prospetti orari.