Dal 1° gennaio 2027 restano confermati i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento del personale scolastico. Come stabilito dal Decreto MEF/Lavoro del 29 novembre 2023 (pubblicato in GU n. 300/2023) e recepito dalla Circolare INPS n. 28/2024, per il biennio 2025-2026 e per il biennio 2027-2028 l'adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita è nullo (+0 mesi). Per chi lavora nella scuola — docenti, educatori e personale ATA (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici) — non si prevede quindi alcun incremento rispetto alle regole attuali per accedere sia alla pensione di vecchiaia sia a quella anticipata ordinaria. Questo quadro normativo garantisce stabilità per la programmazione della carriera e per la scelta del momento in cui rassegnare le dimissioni dal servizio.
Per il personale del comparto istruzione, la scadenza per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio con decorrenza dal 1° settembre 2027 si avvicina: la finestra per l'invio delle istanze su Istanze Online (POLIS) verrà fissata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) con la consueta circolare annuale attesa nei mesi autunnali. Di seguito analizziamo nel dettaglio tutte le soglie aggiornate e le regole previste dall'INPS.
Pensione di vecchiaia e anticipata: le cifre per il 2027
L'adeguamento dei requisiti pensionistici, recepito dall'INPS in attuazione del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro, prevede un incremento nullo (+0 mesi) per l'intero biennio 2027-2028. Per i lavoratori della scuola, questo significa che le soglie di accesso restano bloccate ai requisiti attuali, dovendo calcolare con precisione il raggiungimento dei requisiti entro la fine dell'anno solare per poter uscire all'inizio del successivo anno scolastico.
Per l'anno 2027, i canali principali di uscita dal lavoro per il personale scolastico presenteranno i seguenti paletti:
| Tipologia di Pensione | Requisito Anagrafico (2027) | Requisito Contributivo (2027) |
|---|---|---|
| Pensione di vecchiaia | 67 anni | Almeno 20 anni di contributi |
| Pensione anticipata (Uomini) | Nessun limite d'età | 42 anni e 10 mesi |
| Pensione anticipata (Donne) | Nessun limite d'età | 41 anni e 10 mesi |
Per la pensione anticipata resta confermato il meccanismo della cosiddetta "finestra mobile" di tre mesi tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza dell'assegno pensionistico. Tuttavia, per il comparto scuola continua ad applicarsi la regola speciale dell'unicità della data di cessazione: chi raggiunge i requisiti entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento può accedere alla pensione con decorrenza fissa dal 1° settembre. Ciò significa che anche chi matura i requisiti tra settembre e dicembre 2027 potrà andare in pensione già dal 1° settembre dello stesso anno, evitando di dover attendere l'anno scolastico successivo.
Requisiti e deroghe per mansioni gravose e categorie tutelate
Dato che l'adeguamento alla speranza di vita per il biennio 2027-2028 è pari a zero per la totalità della platea dei lavoratori, non sono previsti aumenti generali di requisiti. Inoltre, continuano ad operare le deroghe storiche previste dalla normativa per specifiche categorie di lavoratori su schemi normativi antecedenti e dedicati.
Rientrano tra i beneficiari di tali regimi agevolati:
- Lavoratori impegnati in attività gravose e usuranti: i soggetti individuati dal D.Lgs. 67/2011 e dalle relative norme attuative, tra cui rientrano gli insegnanti della scuola dell'infanzia ed educatori degli asili nido (che mantengono l'accesso alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi), a condizione di aver svolto tali mansioni per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure 6 anni negli ultimi 7 di attività lavorativa.
- Lavoratori precoci: coloro che hanno maturato almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento del diciannovesimo anno di età e che svolgono attività gravose o pesanti, per i quali il requisito per la pensione anticipata resta congelato a 41 anni di contributi.
Si ricorda che l'accesso al pensionamento tramite strumenti quali l'APE Sociale mantiene la propria disciplina speciale e i requisiti stabiliti di anno in anno dal legislatore.
Presentazione della domanda: come e quando procedere
Per i dipendenti della scuola pubblica la procedura di pensionamento richiede due passaggi distinti ma fondamentali:
- Istanza di cessazione dal servizio: da inoltrare al Ministero dell'Istruzione e del Merito tramite il portale Istanze Online (POLIS). La scadenza viene fissata ogni anno dal MIM tra i mesi di ottobre e novembre per le uscite del 1° settembre dell'anno successivo.
- Domanda di pensione all'INPS: da inviare direttamente all'istituto previdenziale tramite il portale ufficiale INPS (accedendo con SPID, CIE o CNS) oppure avvalendosi dell'assistenza di un Patronato riconosciuto.
Rispettare le tempistiche del Ministero è condizione indispensabile per consentire agli Ambiti Territoriali e alle scuole di gestione il controllo della posizione contributiva e la certificazione del diritto a pensione in tempo utile per le operazioni relative all'organico e alla mobilità del nuovo anno scolastico. Una tardiva presentazione dell'istanza o la mancata regolarizzazione dei contributi può comportare il rigetto della domanda e la permanenza in servizio per un ulteriore anno scolastico.
Cosa succederà dal 2028
Anche per il biennio 2027-2028 l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita non prevede incrementi, come confermato dalle rilevazioni ISTAT e dai decreti MEF attuativi. Di conseguenza, nel 2028 i requisiti restano confermati a 67 anni per la pensione di vecchiaia e a 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne) per la pensione anticipata ordinaria.
In vista dell'apertura delle istanze per il 2027, i docenti e il personale ATA interessati sono invitati a verificare la propria posizione assicurativa nell'estratto conto contributivo consultabile sul sito dell'INPS, segnalando tempestivamente eventuali inesattezze o periodi mancanti alla propria scuola di titolarità o all'ente previdenziale. Riscatto della laurea, ricongiunzione dei periodi assicurativi e computo dei servizi preseruolo svolti nella scuola paritaria o statale sono strumenti decisivi per maturare l'anzianità necessaria nei tempi previsti.




