Quando le dinamiche di classe sconfinano nella violenza digitale, attraverso chat di gruppo, social media o diffusione non consentita di contenuti privati, le famiglie non sono prive di difese. Di fronte a casi gravosi di cyberbullismo, i genitori e i tutori legali dei minori disporranno di strumenti giuridici graduali ma immediati per interrompere le vessazioni e tutelare l'integrità psicofisica degli studenti.
Le disposizioni in vigore in materia di contrasto al bullismo e al cyberbullismo offrono un perimetro chiaro d'intervento che coinvolge la scuola, le autorità amministrative e, nei casi più gravi, l'autorità giudiziaria. Comprendere come muoversi e quali passaggi formali seguire consente di evitare l'aggravarsi del disagio scolastico ed emotivo dei ragazzi.
Dalla segnalazione scolastica alla diffida formale
Il primo passo di fronte a episodi di derisione, minaccia o esclusione sistematica nell'ambiente digitale riguarda la segnalazione tempestiva alla dirigenza scolastica. Ai sensi della Legge 29 maggio 2017, n. 71, ogni istituto scolastico individua un docente referente per il cyberbullismo ed è tenuto ad applicare le linee guida ministeriali per la gestione dei casi segnalati.
Tuttavia, qualora gli interventi interni d'istituto o il dialogo informale non riescano ad arrestare la condotta lesiva, le famiglie possono ricorrere a una diffida formale. Attraverso questo atto, redatto mediante legale o inviato direttamente tramite raccomandata A/R o Posta Elettronica Certificata (PEC):
- Si intimano ufficialmente i responsabili (e le relative famiglie esercitanti la responsabilità genitoriale) a cessare immediatamente qualsiasi condotta denigratoria o molesta;
- Si diffida l'amministrazione scolastica a prendere i dovuti provvedimenti disciplinari e di vigilanza previsti dal Patto educativo di corresponsabilità e dal Regolamento d'istituto;
- Si preannuncia il ricorso alle sedi civili o penali qualora le azioni dannose non abbiano termine.
Segnalazione al Garante Privacy e istanza di oscuramento
Un passaggio cruciale e spesso risolutivo sul piano pratico è la tutela dei dati personali e dell'immagine del minore diffusi in rete. La legge sulla prevenzione del cyberbullismo riconosce ai minori che abbiano compiuto 14 anni (o ai genitori dei minori di 14 anni) la possibilità di presentare un'istanza direttamente al gestore del sito web o del social network per l'oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti ritenuti offensivi.
Qualora il gestore non provveda entro 24 ore dal ricevimento della richiesta, o qualora non sia possibile identificare il responsabile del sito, la famiglia può rivolgersi direttamente al Garante per la protezione dei dati personali, il quale interviene tempestivamente entro le 48 ore successive per disporre il blocco o la rimozione del materiale segnalato.
Il trasferimento scolastico protetto e il nulla osta urgente
Nei contesti in cui la permanenza nell'istituto frequentato comprometta gravemente la salute psicologica o la serietà del percorso formativo dell'alunno, la famiglia ha diritto di richiedere il cambio di scuola mediante il rilascio del nulla osta al trasferimento.
Di norma, il cambio di istituto durante l'anno o in prossimità dell'avvio delle lezioni richiede motivazioni documentate. Nel caso del cyberbullismo o del bullismo attestato da relazioni mediche, segnalazioni formali o relazioni degli enti locali, la richiesta assume priorità e carattere d'urgenza. La dirigenza scolastica di provenienza è tenuta a facilitare il passaggio, rilasciando il documento necessario per perfezionare l'iscrizione nella nuova scuola di destinazione senza intralci burocratici.
I passaggi pratici da seguire per i genitori
Di seguito si riepilogano le raccomandazioni operative per gestire correttamente le fasi iniziali di una segnalazione:
- Conservazione delle prove: effettuare screenshot, salvare messaggi, link, registrazioni e date dettagliate delle conversazioni e delle pubblicazioni prive di consenso, evitando di cancellare la cronologia.
- Comunicazione scritta con la scuola: inviare una segnalazione dettagliata al Dirigente Scolastico e al referente d'istituto per il cyberbullismo via PEC o protocollo informatico.
- Attivazione dei canali amministrativi o legali: inoltrare la richiesta di oscuramento dei contenuti digitali ed eventualmente procedere con la diffida legale verso i responsabili.
- Richiesta di supporto e nulla osta: ove necessario, allegare certificazioni mediche o psicologiche per richiedere il trasferimento d'urgenza verso un altro plesso o istituto.




