Nelle ultime settimane di agosto le aule scolastiche rimangono solitamente silenziose, con i banchi sistemati a ridosso delle pareti e le lavagne pulite in attesa di settembre. A Reggio Emilia, tuttavia, per oltre settecento famiglie la fine dell'estate avrà un ritmo del tutto diverso: le porte di quindici scuole primarie si spalancheranno in anticipo per accogliere bambini, educatori e attività di socializzazione, trasformando gli spazi scolastici in un punto di incontro vivo prima del rientro ufficiale dei docenti.
Il progetto comunale "Scuole aperte", pensato per offrire un ponte tra il periodo delle vacanze e l'avvio formale dell'anno scolastico, ha raccolto un'adesione diffusa in tutti i quartieri cittadini. Dal 31 agosto al 14 settembre, le quindici strutture inserite nel piano riapriranno le stanze e i cortili per due settimane di attività educative, sportive, artistiche e ludiche. L'amministrazione comunale ha annunciato l'accoglimento di tutte le 731 domande pervenute dalle famiglie, garantendo la gratuità del servizio e la totale copertura dei posti richiesti.
Una risposta concreta ai bisogni delle famiglie e dei più piccoli
Il periodo compreso tra la fine dei campi estivi tradizionali e la riapertura dei cancelli a metà settembre rappresenta da sempre uno dei snodi più complessi per l'organizzazione familiare. Tra gli impegni di lavoro dei genitori e la necessità di garantire ai più piccoli occasioni strutturate di gioco e apprendimento, l'iniziativa si propone di restituire valore sociale al tempo di attesa della campanella.
I bambini coinvolti non rimarranno soltanto all'interno dei plessi: il programma prevede un ricco calendario di uscite sul territorio, percorsi nel verde cittadino, laboratori di pittura e manualità, moduli di drammatizzazione e giornate dedicate allo sport. L'obiettivo non è anticipare le lezioni tradizionali o le schede didattiche, ma permettere ai giovanissimi di riappropriarsi gradualmente degli spazi scolastici, di ritrovare i vecchi compagni e di conoscerne di nuovi in un clima informale e sereno.
Inclusione al centro: un educatore dedicato per ogni fragilità
Tra i dati principali emersi dall'esito delle iscrizioni risalta il pilastro dell'inclusione: sono 59 le bambine e i bambini con disabilità o fragilità certificata che prenderanno parte alle attività. Per garantire a ciascuno di loro la piena partecipazione ad ogni laboratorio e alle uscite esterne, il piano organizzativo dell'ente locale ha predisposto la presenza di un educatore di plesso dedicato in affiancamento continuativo.
Garantire la continuità dell'assistenza educativa anche nelle settimane precedenti l'avvio delle lezioni è una scelta che impatta direttamente sulla serenità delle famiglie e sull'equilibrio emotivo dei ragazzi, per i quali il passaggio dal periodo estivo alla routine scolastica richiede spesso attenzioni e tempi dedicati.
I quartieri e i plessi coinvolti nel progetto
La mappa delle riaperture copre l'intero territorio comunale, toccando sia i plessi del centro storico sia le strutture dei quartieri periferici e delle frazioni. Le scuole primarie interessate dal progetto sono:
- Plessi cittadini e di quartiere: Dante Alighieri, Agostino Cima, Giacomo Ferrari, Filippo Re, Ada Negri, Zibordi, San Giovanni Bosco, Pascoli e Besenzi.
- Scuole del forese e delle frazioni: Pezzani (San Pellegrino), Tricolore, Collodi, Matilde di Canossa, Rivalta e Caduti di San Nicolò.
Con questa mappa diffusa, l'iniziativa punta a ridurre la distanza logistica per i genitori, permettendo a centinaia di bambine e bambini di vivere la propria scuola di quartiere sotto una luce diversa: non solo come luogo della disciplina e dei compiti, ma come casa della comunità e spazio aperto alla creatività di fine estate.




