Un piccolo grande traguardo arriva da Roma, dove la fantasia e la sensibilità dei più piccoli sono state riconosciute a livello internazionale. La sezione G della scuola dell'infanzia dell'Istituto Comprensivo "Largo Buzzati" ha infatti ottenuto una prestigiosa menzione d'onore nell'ambito del Premio Internazionale EIP “Jacques Mühlethaler”.

Il riconoscimento premia il progetto intitolato “Pace, dove sei?”, un percorso didattico che ha visto i bambini impegnati in una riflessione profonda e creativa sul tema della pace, declinato attraverso il loro sguardo autentico e la loro capacità di osservare il mondo circostante.

Il progetto, che l'istituto ha ufficialmente presentato e condiviso con la comunità scolastica lo scorso 4 agosto, nasce come risposta educativa a un tema complesso, quello della convivenza civile e della risoluzione dei conflitti, affrontato però con gli strumenti tipici dell'età prescolare: il disegno, il racconto, il gioco di ruolo e l'ascolto attivo. Insegnanti e alunni hanno lavorato insieme per trasformare un concetto astratto, spesso difficile da comprendere anche per gli adulti, in un'esperienza vicina alla sensibilità dei bambini.

L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività promosse dall'associazione École Instrument de Paix (EIP), che da anni, attraverso il Premio Jacques Mühlethaler, intende valorizzare le migliori pratiche didattiche orientate all'educazione alla pace e ai diritti umani nelle scuole di ogni ordine e grado. La menzione d'onore conferita alla scuola romana rappresenta un riconoscimento alla qualità del lavoro pedagogico svolto quotidianamente tra i banchi, dimostrando come anche nella scuola dell'infanzia sia possibile seminare i valori fondamentali per la crescita dei cittadini di domani.

Per l'Istituto Comprensivo di Largo Buzzati, questo risultato non è solo un motivo di orgoglio, ma la conferma di un impegno costante nell'integrazione di percorsi educativi che mettono al centro l'empatia e la riflessione critica, elementi essenziali per costruire un ambiente scolastico inclusivo e attento alle dinamiche globali. La notizia del premio è stata accolta con soddisfazione dall'intera comunità scolastica, che vede nel lavoro della sezione G un esempio virtuoso di come la scuola possa farsi portavoce di messaggi universali, partendo proprio dalle aule della prima infanzia.