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Scuola

Valutazione dei dirigenti scolastici: richiesta la revisione

04 agosto 2026 di Francesco Perrone

Il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici torna al centro del dibattito. Il Comitato Nazionale Docenti ha infatti avanzato una formale sollecitazione al Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiedendo una revisione dei criteri attualmente utilizzati per monitorare l'operato dei presidi nelle istituzioni scolastiche italiane.

Al centro della proposta vi è la necessità di superare una visione della valutazione puramente gestionale o burocratica, per abbracciare indicatori di qualità più attenti alla vita quotidiana di chi vive la scuola. La richiesta punta a integrare nel processo di valutazione parametri legati al benessere organizzativo, alla qualità del clima lavorativo all'interno degli istituti e all'efficacia delle misure adottate per la prevenzione del burnout e dello stress lavoro-correlato.

Perché cambiare i criteri di valutazione?

Secondo quanto sostenuto dal Comitato, il ruolo del dirigente scolastico si è trasformato radicalmente negli ultimi anni. Oltre ai compiti amministrativi e alla gestione delle risorse, il capo d'istituto è chiamato a svolgere una funzione di guida strategica che incide direttamente sulla serenità di docenti, personale ATA e studenti.

L'attuale impianto normativo, che disciplina la valutazione dei dirigenti in base agli obiettivi fissati annualmente, risulterebbe secondo i proponenti carente nel misurare l'aspetto relazionale e umano della gestione scolastica. L'obiettivo della richiesta è dunque quello di incentivare una cultura della prevenzione dei rischi psicosociali, rendendo il benessere all'interno della scuola un elemento misurabile e premiante nella valutazione della performance dirigenziale.

Cosa prevede il quadro normativo attuale

La valutazione dei dirigenti scolastici è un processo complesso, regolato dal Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni, che definisce le responsabilità e le modalità di verifica dei risultati ottenuti. Gli indicatori di performance sono solitamente definiti a livello ministeriale e declinati negli accordi regionali.

Le istanze presentate in questi giorni dal Comitato Nazionale Docenti mirano a influenzare il dibattito politico in vista di futuri aggiornamenti delle direttive ministeriali. Non si tratta, al momento, di una modifica legislativa già in vigore, ma di una proposta che punta a sollevare il tema del clima scolastico come pilastro della qualità dell'istruzione.

Prospettive future

La questione del benessere organizzativo all'interno delle pubbliche amministrazioni, e nello specifico nel comparto scuola, resta un tema caldo anche per le organizzazioni sindacali, che da tempo denunciano l'aumento dei carichi di lavoro. La richiesta di una revisione dei criteri di valutazione dei presidi si inserisce in questo solco, auspicando un confronto costruttivo con il Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Sarà necessario monitorare le prossime note ministeriali per comprendere se la sollecitazione troverà spazio nei futuri atti di indirizzo, garantendo così una scuola più attenta non solo ai risultati didattici, ma anche alla salute psicofisica di tutto il personale.

Tags: sindacati scuola dirigenti scolastici
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