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Scuola

Grazia Deledda nelle scuole sarde: progetto per i 100 anni dal Nobel

06 ottobre 2026 di Francesco Perrone

La Regione Sardegna porta l'opera e la figura di Grazia Deledda direttamente tra i banchi di scuola con il progetto "GRAZIA 100. Leggere, vivere, raccontare Deledda", nato in occasione del centenario dell'assegnazione del Premio Nobel alla celebre scrittrice sarda. L'iniziativa, presentata oggi a Cagliari, coinvolgerà 16 istituti superiori dell'isola, offrendo a circa 700 studenti la possibilità di riscoprire l'autrice attraverso laboratori interattivi, podcast, fotografia e produzioni artistiche.

Il progetto è promosso dall'Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, ed è stato ideato e progettato dall'Associazione di Promozione Sociale (Aps) "Il Club di Jane Austen Sardegna". L'obiettivo principale è trasformare la memoria storica in un'esperienza didattica viva, stimolando il confronto diretto dei giovani con i testi deleddiani. Tutti i dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione per le scuole sono consultabili sul comunicato ufficiale della Regione Sardegna.

I numeri e i territori coinvolti

L'iniziativa non si limiterà a celebrazioni formali, ma entrerà nel vivo delle attività didattiche quotidiane.

Per garantire una presenza capillare, le attività toccheranno otto ambiti territoriali della Sardegna: l'area metropolitana di Cagliari, il Sulcis, il Campidano, l'Ogliastra, l'Oristanese, il Nuorese, il Sassarese e la Gallura. Gli studenti lavoreranno a partire dai celebri versi dell'autrice, come il noto passaggio "Siamo canne, e la sorte è il vento", per sviluppare riflessioni personali e creazioni originali.

Le quattro fasi del percorso didattico

Il programma di "GRAZIA 100" è strutturato in quattro moduli consecutivi.

  1. Scoprire Grazia: incontri sul territorio con esperti e studiosi per inquadrare il profilo storico e letterario dell'autrice, contestualizzando l'importanza dell'assegnazione del Premio Nobel.
  2. Vivere Grazia: laboratori didattici basati su metodologie attive. Gli studenti utilizzeranno la scrittura, il gioco e l'immedesimazione per accostarsi alle tematiche delle opere.
  3. Raccontare Grazia: la fase di produzione creativa. Ciascuna classe realizzerà un elaborato finale (un video, un podcast, un reading letterario, una performance teatrale o un'installazione grafica) per dare vita a un racconto collettivo.
  4. Incontrare Grazia: la giornata conclusiva di confronto regionale. Una delegazione degli istituti coinvolti parteciperà a un viaggio a Nuoro nei luoghi simbolo della scrittrice, visitando la Casa Museo e la Chiesa della Solitudine, dove verranno presentati i lavori realizzati.

Le dichiarazioni delle istituzioni e delle organizzatrici

Durante la presentazione svoltasi a Cagliari, l'assessora regionale della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, ha evidenziato l'importanza di questa operazione culturale:

"Grazia Deledda è ancora molto attuale. Come Regione Sardegna e come assessorato abbiamo voluto mettere al centro del centenario del Premio Nobel una visione integrata e diffusa della sua figura. La nostra volontà è non limitarci a cerimonie astratte, ma avere la finalità concreta di lasciare un insegnamento duraturo, portando il Nobel direttamente dentro le aule scolastiche."

All'incontro di presentazione hanno partecipato anche la presidente dell'Aps "Il Club di Jane Austen Sardegna", Gabriela Podda, e la direttrice artistica del Club, Giuditta Sireus. Quest'ultima ha spiegato la filosofia che ha guidato la nascita del progetto:

"Da studentessa ho capito che la sua penna era fondamentale e per questo evento ci siamo chieste come si celebra davvero una scrittrice a cento anni dal Nobel e come si arriva ai giovani. La risposta è stata riportandola ai lettori. Un classico continua a vivere soltanto se le nuove generazioni possono incontrarlo, leggerlo e sentirsi libere di interrogarlo con le proprie domande."

Fonte: ANSA

Tags: scuola cronaca sardegna
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